Zerocalcare e il gap generazionale: l’ultima sfida verso il successo

Con l’uscita della serie “Strappare lungo i bordi“, già diventata un successo Netflix, il nome di Zerocalcare è uscito dalla nicchia dei pochi (ma neanche così pochi) che lo conoscevano per approdare al grande pubblico.

La serie tv, sebbene si sia attirata qualche critica per l’eccessivo uso di dialetto romano, rendendo difficile per qualcuno la comprensione, è diventato il programma più visto sulla piattaforma. Ma non da tutti.

Mentre i più giovani sanno perfettamente chi sia, per gli over 50 la risposta potrebbe non essere così scontata.

Zerocalcare? Non lo ascolto, preferisco i Beatles

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Il fumettista, in arte Michele Rech, è sbarcato a Milano per presenziare al firmacopie del nuovo albo a fumetti ‘Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia”. Un’occasione per i tanti fan di Zerocalcare, radunatisi fin dalle prime ore della mattina di giovedì 25 novembre fuori dalla Feltrinelli di piazza Piemonte, per farsi autografare il libro.

Si tratta del primo firmacopie ufficiale dell’artista dopo l’uscita della serie Netflix.

Un successo enorme, nazionale e non solo, quello di Zerocalcare, che ha conquistato davvero tutti…o quasi.

Non ascolto quella musica lì, preferisco le canzoni anni’60” è la risposta di un over a chi gli chiede se sia un fan del fumettista. Tra chi non lo ha mai sentito nominare e chi pensa sia un nuovo rapper, è chiaro che c’è ancora strada da fare prima che il fumettista diventi un successo  intergenerazionale.

 

 

 

 

 

 

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