Vaccino ai bambini: anche a loro servirà il Green pass?

Servirà soprattutto per rientrare in Italia dall'estero con i genitori, ma non verrà richiesto per accedere ai luoghi pubblici

Vaccino ai bambini: al via le somministrazioni in Italia
Foto Pexels | CDC
newsby Lorenzo Grossi13 Dicembre 2021


Il Green Pass verrà rilasciato anche alle bambine e ai bambini tra 5 e 11 anni, come a tutte le persone con più di 12 anni a cui viene somministrato il vaccino anti Covid. Lo ha chiarito una nota del Ministero della Salute. “La certificazione verde Covid-19 è rilasciata a prescindere dall’età. Sebbene fino al compimento del dodicesimo anno di età i bambini siano esentati da qualsiasi utilizzo per accedere alle attività e servizi per i quali nel nostro Paese è obbligatoria”.

I bambini, quindi, rimarranno esenti dall’obbligo di esibire il Green Pass per accedere a luoghi come le sale interne dei ristoranti, stadi, concerti e spettacoli. Servirà soltanto per rientrare in Italia nel caso in cui vadano all’estero con i genitori. L’Italia, infatti, richiede il Green Pass a tutte le persone con più di 6 anni che arrivano dall’estero.

I bambini che potranno ricevere il vaccino (e il relativo Green pass) dal 16 dicembre sono circa 3,6 milioni

Il Green Pass potrà essere utile anche ai bambini nati nel dicembre del 2009 che finora non potevano vaccinarsi prima del dodicesimo anno di età. Vaccinandosi infatti prima di compiere 12 anni eviteranno un periodo in cui non potrebbero accedere ai luoghi dove il Green Pass è obbligatorio per le persone con più di quella età.

La campagna vaccinale dei bambini tra 5 e 11 anni inizierà giovedì 16 dicembre. I bambini vaccinabili saranno circa 3,6 milioni. Per la prima fase della campagna il governo “ha già programmato la distribuzione della prima quota di dosi del vaccino a uso pediatrico destinate all’Italia (circa 1,5 milioni di dosi), disponibili a partire dal prossimo 15 dicembre 2021”. Le successive forniture saranno consegnate a partire da gennaio. Saranno previste due somministrazioni a distanza di 21 giorni.

Un genitore su due dice sì

Il ministero della Salute ha fissato nel 50% della platea dei bambini vaccinabili dai 5 agli 11 anni la soglia minima da raggiungere per ritenersi soddisfatti. Per arrivare al tetto necessario bisognerà infondere fiducia a chi ancora appare scettico. Secondo l’ultimo sondaggio realizzato da Euromedia Research, il 45,3% degli italiani si dichiara favorevole, mentre il 30,9% continua ad essere contrario, con una platea di un vaccinato su 4. C’è poi il 23,8% degli intervistati che non sa esprimersi sulla questione.

La ricerca restringe poi il campo sui genitori con figli dai 5 agli 11 anni. Qua la percentuale favorevole alla vaccinazione anti Covid arriva al 57,3% con 1 genitore su 2 predisposto. Il 27,8%rimane contrario, con una madre o un padre su 4 che non sa esprimere una chiara opinione e che rimane in balìa di dubbi e domande. Euromedia Research spiega anche come sia il Nord Est la zona d’Italia a mostrare la più reticente di tutte a immunizzare i propri piccoli. “Una resistenza”, aggiungono gli esperti, “strettamente collegata all’opposizione contro l’obbligo di vaccino dai 12 anni in su.


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