Vaccini, al via i richiami allo Spallanzani di Roma

È iniziata oggi la seconda somministrazione dei vaccini anti Covid agli operatori sanitari dell'ospedale romano. D'Amato: "Problema non è trasferimento dosi, ma averle tutte"

newsby Teresa Ciliberto17 Gennaio 2021



La somministrazione della seconda dose di vaccino anti Coronavirus è iniziata oggi, domenica 17 gennaio, all’ospedale Spallanzani di Roma. Tra oggi e domani verranno vaccinati gli operatori sanitari e Uscar che avevano ricevuto la prima dose lo scorso 27 dicembre.

Sono molto felice, mi sento fortunata. Speriamo che questo sia un monito per tutti. Effetti collaterali? Nessuno” ha detto un’operatrice dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino.

Ho appena fatto la seconda dose. Non abbiamo avuto effetti avversi e siamo contenti di aver avuto questo privilegio. Per oggi sono previsti altri 100 operatori sanitari che riceveranno la seconda dose” ha raccontato un altro operatore sanitario uscendo dallo Spallanzani.

D’Amato: “Nodo non è trasferimento delle dosi, ma avere tutti i vaccini”


A margine dell’avvio dei richiami del vaccino anti Coronavirus all’ospedale Spallanzani Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità, ha parlato della questione del rallentamento dell’arrivo delle dosi: “Il problema non è il trasferimento di dosi ma averle tutte. Anche perché noi non siamo nelle condizioni di trasferirle in quanto abbiamo già centomila persone che devono essere sottoposte a richiamo nei prossimi 14 giorni”.

L’assessore, inoltre, ha spiegato che inizieranno le vaccinazioni anche per gli Over 80. I soggetti che intendono vaccinarsi, ha spiegato l’assessore D’Amato, dovranno rivolgersi al loro medico di base. “Quelli che sono ricoverati lo potranno fare in regime di ricovero. Stiamo vedendo di attivare una collaborazione con Poste Italiane per le prenotazioni”.

E sulla variante brasiliana, D’Amato ha detto: “È una corsa contro il tempo. Noi dobbiamo vaccinare prima di mutazioni del virus. Ecco perché sono importanti il numero di dosi e la regolarità nelle consegne”.

A Roma saranno attivate quaranta postazioni per le vaccinazioni anti Coronavirus. Ognuna di esse potrà fare 500 somministrazioni, quindi 20mila al giorno. “Una macchina da guerra rodata, ma il punto fondamentale è avere i vaccini” ha detto in conclusione Alessio D’Amato.

 

 

 

 


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