Vacanze: come e quando partire, cosa fare e cosa evitare | Tutti i consigli

Si può viaggiare bene o male, ma soprattutto aiutare o danneggiare il proprio corpo: ecco cosa va fatto e non fatto partendo per le vacanze

Vacanze: quest'estate le autostrade torneranno a riempirsi
Foto | Pixabay | Schwoaze
newsby Marco Enzo Venturini1 Agosto 2022


Agosto è iniziato e buona parte del Paese si prepara (o si preparerà) a partire per le agognate vacanze. E trattandosi della prima estate dopo le due profondamente condizionate dall’emergenza Covid, le persone che viaggeranno in macchina saranno nuovamente numerose, al netto del caro benzina. Importante, quindi, mettersi in viaggio nelle migliori condizioni per aiutare la propria salute.

La vera “partenza intelligente” per le vacanze

Proprio per questo motivo, Adnkronos Salute ha raccolto un piccolo elenco di accorgimenti ideali per un viaggio confortevole e soprattutto che eviti sconquassi al nostro organismo. Sin dal momento in cui saliamo in automobile, fino all’arrivo nella località in cui trascorreremo le vacanze. A cui non ci si deve assolutamente avvicinare “strapazzandosi” prima della partenza, specie se si guida. Chi sa che si metterà al volante deve farlo dopo un ricco e corroborante sonno, rigorosamente non aiutato da farmaci che inducono alla sonnolenza.

Per lo stesso motivo le fatidiche “partenze intelligenti” sono un potenziale grande nemico per il nostro corpo. Partire a orari che scombussolano l’orologio biologico ci fa stare male durante il viaggio e ci espone anche a colossali rischi. La fretta di iniziare le vacanze, poi, non è una giustificazione nel prendere sotto gamba la stanchezza: chi guida si deve concedere una pausa ogni 2-3 ore. Anche se non ha la sensazione di essere provato. Le soste, specie se accompagnate con il classico “sgranchirsi di gambe”, è fondamentale per riattivare la circolazione del sangue e allentare la tensione muscolare e nervosa.

Come viaggiare bene per il nostro corpo: le cose da fare e non fare

Anche le condizioni in cui si viaggia, poi, possono aiutare o danneggiare il nostro organismo. A partire dal condizionatore dell’auto: importante che non sia troppo forte, specie se il viaggio durerà ore. Un’escursione termica superiore di 10 gradi rispetto all’esterno ci rinfresca, ma paradossalmente aiuta la disidratazione. Non vorrete poi rischiare inutilmente di iniziare le vacanze con un’evitabilissima laringite, faringite o bronchite.

Infine: come rifocillarsi. Partiamo da un presupposto: il digiuno è nemico di un buon viaggio. Vero che appesantirsi crea pericolosamente sonnolenza, ma rifornirsi di energia è altrettanto importante. Ideale è quindi mangiare poco e spesso, preferibilmente frutta e verdura. E attenzione: “energia” non significa riempirsi di caffè. L’abuso di stimolanti (come anche la teina) rischia nel medio termine di provocare l’effetto opposto. Stesso discorso per il “rimedio della nonna” di eccedere (soprattutto tramite caramelle, biscotti o bevande) con lo zucchero. La sua assimilazione, e soprattutto un suo eventuale improvviso calo (provocato magari dal sudore), può farvi un bruttissimo scherzo. Molto meglio l’acqua, che andrebbe bevuta ogni due ore: almeno un bicchiere. Questo vi restituirà il potassio che state perdendo in viaggio, facendovi iniziare le vacanze nel pieno delle forze sin dal vostro arrivo a destinazione.


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