Terremoto, tre scosse a Verona: magnitudo 4.4. Sentita a Milano

Piccolo sciame sismico nella stessa zona; poco prima altre due scosse di magnitudo inferiore. Decine di chiamate ai vigili del fuoco, per il momento non si segnalano danni

Terremoto a Verona
newsby Lorenzo Grossi29 Dicembre 2020


Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4, con epicentro nella zona in provincia di Verona, è stata avvertita alle ore 15:36 in molte zone del Nord Italia, anche a Milano. Poco prima c’erano state altre due scosse con epicentro vicino a Salizzole (Verona), a una profondità di 9 chilometri: la prima, di magnitudo 3.4, è stata registrata alle 14:02, la seconda, di magnitudo 2.8, alle 14:44. Il sisma è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La zona non è lontana dalle località investite dal terremoto del 2012 in Emilia. Il tutto proprio nel giorno in cui una forte scossa di 6.4, con epicentro vicino Zagabria, era stata avvertita in mezza Italia, dal Trentino a Napoli.

Nessuna segnalazione di danni, per ora, per il terremoto a Verona

Decine di chiamate alla sala operativa dei Vigili del Fuoco, ma nessuna segnalazione di danni, in seguito alle tre scosse di terremoto registrate in provincia di Verona. Le chiamate si sono intensificate in particolare dopo la terza scossa, più forte delle altre. Sono stati attimi di paura tra gli abitanti, ma si è trattato comunque di richieste di informazioni e non di segnalazioni di danni a persone o cose.

Quest’ultima scossa è stata avvertita chiaramente in città e in gran parte della provincia scaligera. Segnalazioni arrivano anche dalla Lombardia dove il sisma con epicentro a Salizzole si sarebbe fatto sentire anche se con meno vigore. Trenitalia fa sapere che a seguito della scossa, in via precauzionale per verifiche tecniche sulla linea, è sospeso il traffico ferroviario. E’ stato richiesto  l’intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa.

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica è difficile ipotizzare una connessione con il sisma in Croazia. Non mi sembra plausibile, ma non mi sento di escluderlo totalmente”, ha detto il sismologo Alessandro Amato. “È difficile ma è un po’ troppo presto per dirlo. Le due zone, entrambe sismiche, sono molto lontane, circa 200-250 chilometri, e quindi quella di oggi potrebbe essere solo una coincidenza temporale.


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