Telegram: bloccati due canali per vendita illegale di vaccini anti Covid

Telegram: i vaccini erano inefficaci e pagati a prezzi esorbitanti in criptovalute. Operazione della guardia di finanza, su indagine della Procura di Milano

newsby Redazione2 Aprile 2021



Vendevano illegalmente attraverso il dark web vaccini anti Covid, ritenuti inefficaci, di AstraZeneca, Pfizer e Moderna. E lo facevano a prezzi esorbitanti: dai 155 euro per una dose fino a 20 mila euro per uno stock di 800 fiale. Il tutto avveniva dando garanzia di anonimato, tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerante controllata e persino richiamo incluso nell’offerta. Così due canali Telegram, con oltre 4 mila iscritti, sono stati sequestrati. E quindi bloccati.

L’operazione e i vaccini anti Covid contraffatti

L’operazione, che ha condotto al sequestro dei canali Telegram, è stata opera dei militari del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza. I controlli sono invece partiti nell’ambito dell’indagine della Procura di Milano, al lavoro su un presunto mercato parallelo dei vaccini. A disporre il sequestro sono stati i pm Maura Ripamonti e Bianca Maria Eugenia Baj Macario e il procuratore aggiunto Eugenio Fusco. Tutti e tre sono titolari di un fascicolo per frode in commercio.

Si sottolinea che i vaccini contraffatti, oltre ad essere inefficaci nella lotta al Covid, rappresentano un grave rischio per la salute pubblica“, spiegano gli inquirenti. Nel frattempo proseguono le indagini, che vanno oltre i due canali Telegram già chiusi. Si punta ad accertare l’effettiva commercializzazione dei vaccini AstraZeneca, Pfizer e Moderna e la loro reale provenienza fuori dai canali autorizzati. Una serie di operazioni condotte a beneficio di organizzazioni criminali, il cui unico scopo è quello di monopolizzarne il traffico clandestino e truffare gli ignari acquirenti.

Come funzionava la truffa su Telegram

Ai canali Telegram si poteva accedere previa autorizzazione del gestore. Qui gli ignari acquirenti accedevano a una vera e propria vetrina di prodotti, per poi procedere all’acquisto in marketplaces dedicati, illegali e nascosti nel dark web. Qui si poteva scegliere il vaccino desiderato. Il pagamento era possibile solo attraverso criptovalute.


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