Zona gialla, in arrivo (forse) un Super Green Pass: di cosa si tratta

Il Super Green Pass consentirebbe a vaccinati e guariti di accedere a ristoranti, cinema e teatri, anche in zona gialla: ma il governo boccia la proposta delle Regioni

Green Pass, ecco dove non servirà più dal 1° febbraio
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newsby Linda Pedraglio19 Novembre 2021


A rischio di un passaggio di colore nelle prossime settimane sono Friuli Venezia, Marche e provincia autonoma di Bolzano. Ma nessuna regione passerà in zona gialla da lunedì. Lo ha anticipato ieri il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Intanto i governatori regionali chiedono a Palazzo Chigi un inasprimento delle misure nei confronti dei no-vax per arginare il contagio e salvare il Natale. In caso di un passaggio in zona gialla, i governatori avanzano la richiesta di un Super Green Pass, una certificazione valida soltanto per vaccinati e guariti. Ma di cosa si tratta esattamente?

Super Green Pass: che cos’è e a cosa serve

Dalla Conferenza della Regioni arriva la proposta di un Super Green Pass solo per vaccinati e guariti. La super certificazione verde consentirebbe di andare nei ristoranti, al cinema, a teatro, nei musei, negli stadi e a sciare, anche in caso di zona gialla. Chi si tampona potrà invece continuare a usufruire del Green Pass tradizionale e accedere soltanto ai servizi essenziali. Ma la proposta delle Regioni non incontra il favore di Palazzo Chigi. Come ribadito dalla ministra Gelmini, che interloquisce con le regioni, le uniche misure sul tavolo sono: l’estensione dell’obbligo della terza dose al personale sanitario e la riduzione della durata del certificato verde.

Lockdown non vaccinati? No al modello austriaco

In discussione anche le misure più severe per i no-vax. Tra queste, anche la proposta di un lockdown soltanto per i non vaccinati. Ma il modello austriaco non sembra attualmente una strada percorribile, come ribadito da Luigi Di Maio. “Non è oggetto di decisione“, ha sottolineato il titolare della Farnesina. Dello stesso parere è il presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli. “Mi pare un rimedio difficilmente praticabile e, dal punto di vista normativo, molto rischioso. Se la situazione è così pericolosa, è meglio l’imposizione di un obbligo vaccinale che una sorta di lazzaretto domestico“, ha spiegato il giurista.

Durata Green Pass? Riduzione da 12 a 9 mesi

Mentre il governo frena eventuali misure restrittive nei confronti dei no-vax, nessuna regione rischia ancora di passare in zona gialla. Infatti, sebbene i numeri del contagio siano in aumento,  non sono paragonabili a quelli dell’anno scorso. Il Consiglio dei ministri dovrebbe discutere del Green Pass nella riunione di giovedì prossimo. L’idea è di ridurre la durata del certificato da 12 a 9 mesi, se non addirittura a 6. Proprio a questo proposito il ministro della Salute Roberto Speranza chiederà nelle prossime ore un parere al Cts.

 

 

 


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