Stefano Massini ed Elena Cecchettin contestati (in modo diverso) al Salone del Libro 2024

Il Salone del Libro 2024 si è concluso da poco, ma non sono mancate le polemiche e i colpi di scena. Ecco cosa è successo 

Anche quest’anno il Salone del Libro si è concluso. L’epilogo, però, ha previsto due polveroni che stanno facendo molto discutere. Uno riguarda lo scrittore Stefano Massini, aggredito da un filo-hitleriano, e l’altro la sorella della povera Giulia, Elena Checchetin, che durante il suo monologo è stata interrotta sul palco da una contestatrice religiosa contro l’aborto. Ma vediamo meglio cosa è successo in entrambi i casi.

Stefano Massini aggredito da un sostenitore di Hitler

Stefano Massini al Salone del Libro 2024
Stefano Massini al Salone del Libro 2024 – ANSA/ANGELO CARCONI – newsby.it

Lo scrittore Stefano Massini ha presentato al Salone del Libro 2024 il suo nuovo libro, “Mein Kampf da Adolf Hitler”, la parafrasi del feroce testo maledetto di Hitler.

Pare che Stefano sia stato avvicinato da un uomo di circa 70 anni, che avrebbe prima gridato allo scrittore: “Così è facile, andare a sparlare di Hitler senza un contraddittorio” e poi si è seduto in prima fila continuando ad insultarlo e dargli del comunista, ma non è finita qui.

Infatti, l’uomo ha anche strattonato per una manica lo scrittore mentre scendeva dal palco, urlandogli che faceva schifo e che le cose stavano diversamene rispetto a come le aveva scritte.

Tra vari spintoni e prese per il colletto della giacca, tutto si è risolto grazie all’intervento del Servizio d’Ordine del Salone, che ha allontanato l’uomo. Ecco le parole di Massini:

“Sicuramente non è stata una cosa gradevole. Mi piacerebbe dire che l’ho trovato poco lucido, ma non è così: uno che usa l’espressione ‘mancanza di contraddittorio’ sembra decisamente lucido”

Elena Cecchettin e l’irruzione sul palco

Questa volta non sono state le parole di Elena a metterla sotto i riflettori, bensì l’irruzione sul palco di una contestatrice che ha cominciato ad urlare:

“Vade retro Satana. Il patriarcato è un insulto in confronto a voi. Le bestie hanno mantenuto l’istinto materno, voi invece uccidete i vostri figli. Giù le mani dai bambini. Non si uccidono”. 

Il tutto mentre stringeva un rosario in mano. Un chiaro tentativo di condannare pubblicamente l’aborto. 

Elena, però, non si è lasciata turbare e ha proseguito con il suo discorso mirato a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne, violenza che purtroppo Elena ha vissuto da vicino con l’uccisione di sua sorella Giulia per mano dell’ex ragazzo, Filippo Turetta, evento che ha sconvolto l’opinione pubblica e ha portato Elena e suo padre, Gino Cecchettin, a scendere in campo e prendere posizione affinché eventi come questo non si ripetano più.

Probabilmente la contestatrice ha scelto questa sede e questo momento per urlare le sue parole per avere visibilità, ma Elena ha proseguito con il suo monologo ricordando come il corpo della donna sia costantemente sotto attacco:

“Penso che tutto il corpo della donna sia sotto attacco. Guerra nella guerra. Quando si tratta di conquistare territori lo stupro è considerato arma di guerra. Un modo per dimostrare di essere più potenti” 

Insomma, i colpi di scena non sono mancati al Salone del Libro 2024, che ancora una volta si aggiudica un numero di ingressi da record e migliaia di libri venduti.

Gestione cookie