Scuola, oggi il (complicato) rientro in classe: tra incognite Dad e assenze

Oggi, lunedì 10 gennaio, è la giornata del rientro a scuola dopo le Festività natalizie. Il governo ha tirato dritto nonostante i timori espressi da più parti per via dell’alto numero di contagi da Covid. Dad o rinvio della ripresa in presenza: queste le richieste arrivate da medici, Regioni e presidi, che hanno posto anche un problema di privacy relativo allo stato vaccinale degli studenti.

Campania e Sicilia hanno deciso autonomamente sul rinvio del rientro a scuola

Dalla Campania alla Sicilia, alcuni sindaci e presidenti di Regione hanno scelto di rinviare autonomamente il rientro a scuola di fronte alla scelta dell’esecutivo. Vincenzo De Luca ha deciso con un’ordinanza la chiusura delle classi delle scuole di ogni ordine e grado. Le scuole in Campania, dunque, non riaprono oggi come nel resto d’Italia. Scuole dell’infanzia, elementari, medie e asili nido rimangono chiusi fino al 29 gennaio. In attesa del ricorso al Tar sulla vicenda presentato dai tecnici del Ministero dell’Istruzione. Rinviata invece la riapertura delle scuole di tre giorni in Sicilia per consentire una verifica di tutti gli aspetti organizzativi. È quanto stabilito dopo la riunione della task force regionale sul rientro in classe degli studenti nell’isola. A chiedere il rinvio del ritorno in classe e l’avvio della Dad per “tutelare la salute” erano stati 200 sindaci.

Le regole sull’eventuale ritorno in Dad

Scuole dell’infanzia

Le regole sull’eventuale attivazione della Dad cambiano a seconda dell’ordine della scuola. Da 0 ai 6 anni, con “un caso di positività” si sospende l’attività didattica della classe per 10 giorni, con quarantena di pari durata e test di uscita, molecolare o antigenico, negativo.

Primaria

Nella scuola primaria, con “un solo caso di positività nella classe”, gli alunni restano in presenza ma “si raccomanda di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno 2 metri”. In questo caso è prevista la sorveglianza con test antigienico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni”. Sempre alle elementari, “in presenza di almeno due casi positivi, si sospende l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per la durata di 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita.

Secondaria

Alle medie e superiori, in presenza di un caso di positività nella classe, la didattica prosegue in presenza, con l’obbligo di indossare mascherine FFP2 almeno per 10 giorni, ma “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”. Dai due positivi in classe in poi “le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale.

Gli alunni che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, che lo abbiano concluso da più di 120 giorni, che siano guariti da più di 120 giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, andranno in Dad per 10 giorni (con quarantena della durata di 10 giorni e test di uscita negativo per rientrare). Gli studenti che invece hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che siano guariti da meno di 120 giorni o che abbiano ricevuto la dose di richiamo, potranno proseguire in presenza con l’obbligo di indossare FFP2 per almeno 10 giorni.

Pure in questa circostanza, “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”. La misura sanitaria indicata è “l’auto-sorveglianza”. Infine, con almeno 3 casi di positività in classe, stop all’attività in presenza e avanti la didattica a distanza per 10 giorni.

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