Scuola, primo giorno per Anita: l’alunna simbolo della lotta alla dad

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La campanella è suonata, segnando il ritorno dietro i banchi di scuola per quasi quattro milioni di studenti in Italia. Tra di loro, c’è anche Anita, la ragazza di tredici anni di Torino divenuta simbolo della lotta alla dad. “Sono ottimista, ma forse meglio non dirlo“, dice la madre Cristiana all’ingresso della scuola Calvino. “Spero che con il Green Pass avremo meno problemi, Anita era felicissima“, racconta la mamma.

Gli insegnanti senza Green Pass? Mi sono fatta qualche domanda, mi chiedo se siano gli stessi che avevano paura a tornare in classe“, si chiede la mamma Cristiana. “Anita invece paura non l’ha mai avuta, in classe sono sempre stati con le finestre aperte e le mascherine. Dopo le medie? Anita vuole fare lo scientifico“.

Anita, la studentessa simbolo della lotta alla dad

Quando lo scorso inverno le scuole hanno chiuso i battenti, Anita è stata la prima a scendere in piazza, a seguire le lezioni in didattica a distanza, seduta al freddo davanti alla sua scuola. Al suo fianco, si sono schierati i compagni. Ogni giorno, sempre di più. Fino a quando non è arrivato il benestare per tornare in classe.

Sono stati pochi mesi ma sono stati belli, stare con i compagni e i professori, seguire le lezioni in presenza: è tutto diverso“. Queste erano state le parole di Anita una volta rientrata a scuola. Ma perché ancora una volta le scuole sono a rischio? “Io non lo so, forse perché pensano che i ragazzi siano contagiosi, ma non è così: la scuola è un posto sicuro“. Così aveva risposto Anita di fronte al possibile ritorno a scuola in dad.

 

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