Scontro tra Burioni e il San Raffaele: “Ci dissociamo dal professore”

L’immunologo aveva scritto un tweet in cui si chiedeva retoricamente: “Quelle centinaia di persone che finiscono ogni giorno al cimitero a causa di Covid-19, sono spinte dal panico?”

Covid, Burioni:
Roberto Burioni
newsby Lorenzo Grossi11 Novembre 2020


“In merito al tweet postato questo pomeriggio dal professor Roberto Burioni, nel quale si fa riferimento ai pronto soccorso, il Gruppo San Donato e l’università Vita-Salute San Raffaele di Milano si discostano dal pensiero del professore, in quanto le sue considerazioni sono del tutto infondate dal momento che non è a conoscenza della realtà clinica che si vive nei pronto soccorso e nei reparti Covid”. Con una nota diffusa martedì 10 novembre, l’azienda San Donato e l’ateneo San Raffaele di Milano hanno preso le distanze da un post che Roberto Burioni, insegnante dell’Università milanese, aveva condiviso su Facebook e Twitter. Ma che cosa aveva scritto esattamente il virologo? Questo il suo messaggio testuale.


“Alcuni dicono che i pronto soccorso sono affollati da persone in preda al panico, e può essere vero. Ma quelle centinaia di persone che finiscono ogni giorno al cimitero a causa di Covid-19, sono spinte dal panico? Basta bugie. Basta bugie. Basta bugie”.

Lo scontro tra Burioni e il San Raffaele è stato scaturito dalle parole di Bassetti

Tutto sarebbe partito con una dichiarazione del direttore del reparto Malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, secondo cui se oggi gli ospedali si trovano in una situazione difficile è anche perché “sono assediati da migliaia di persone asintomatiche o poco sintomatiche che si potrebbero tranquillamente curare a casa e che invece prendono d’assalto i pronto soccorso, intasano i centralini degli ospedali, fanno perdere tempo ai medici”. Per il professor Burioni, per l’appunto, le cose non stanno affatto così.

Nelle scorse ore il San Raffaele ha poi sottolineato: “Pur riconoscendo l’autonomia di espressione, il Gruppo San Donato e l’università Vita-Salute San Raffaele lo invitano a considerazioni più rispettose della verità e del lavoro altrui. Un nuovo (e forse inutile) litigio tra esperti scientifici di cui in questo momento così complicato non ne abbiamo esattamente troppo bisogno.


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