Processo Raggi, l’avvocato:
“La sentenza potrebbe slittare”

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Si dovrebbe concludere oggi, lunedì 14 dicembre, il processo d’appello a carico di Virginia Raggi. La sindaca di Roma è accusata di falso documentale nell’ambito della promozione a direttore di Dipartimento dell’ex vicecomandante della Polizia Locale, Renato Marra, avvenuta nel 2016. In primo grado la sindaca era stata assolta, ma nel 2019 la Procura di Roma ha fatto appello contro la sentenza. Prima di entrare nella corte d’appello di Roma, Pier Francesco Bruno, difensore di Virginia Raggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. “Può darsi che oggi non facciano concludere. Dichiarazioni spontanee della sindaca? Racconterà anche alla luce dell’istruttoria dibattimentale svolta in appello preciserà il punto sulle modalità dell’interpello, su come si è sviluppato, su cosa implicava la macchina amministrativa comunale“, ha spiegato

L’avvocato di Virginia Raggi: “La sindaca è serena”

La sindaca è serena? “Si, si è sereni quando si ha la coscienza a posto. Lo si è di meno quando si entra in un’aula giudiziaria. È comunque un fattore di stress“, ha ammesso l’avvocato. Alla domanda “si aspetta che oggi venga confermata l’assoluzione in primo grado?“, Bruno ha risposto così: “Certo speriamo di discuterla oggi. Prima la sentenza viene pronunciata meglio è“. “C’è qualche novità e potrebbe non essere pronunciata oggi e slittare“, ha concluso. La sindaca Raggi è entrata all’interno della città giudiziaria direttamente con l’auto, evitando i cronisti.

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Oggi ho avuto modo di parlare e di spiegare le mie ragioni e sono molto serena e vado avanti“. Queste sono state invece le parole della stessa Virginia Raggi, al termine dell’udienza. La sindaca di Roma ha reso delle dichiarazioni spontanee presso l’aula magna della corte d’appello capitolina durante il processo che la vede imputata per il reato di falso documentale in atto pubblico. La prossima udienza sarà il 19 dicembre. Dopo la requisitoria e le arringhe è prevista la sentenza.

 

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