Maxi blitz contro la ‘ndrangheta, Lorenzo Cesa fra gli indagati

Perquisizioni in tutta italia, agenti in casa del segretario UdC che rassegna immediatamente le dimissioni: "Io estraneo ai fatti"

Lorenzo Cesa (Foto Wikimedia Commons | European People's Party CC BY 2.0)
Newsby Francesco Lucivero 21 Gennaio 2021

È denominata “Basso Profilo” la maxi-operazione delle forze armate contro la ‘ndrangheta, che vede impegnati oltre duecento agenti della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) e altri centosettanta fra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. L’operazione è coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro.

Secondo quanto riporta la Repubblica, tra gli indagati c’è anche Lorenzo Cesa. La Dia, nella mattinata di giovedì, ha perquisito la casa di Roma dell’ormai ex segretario dell’Unione di Centro, che proprio dopo la perquisizione ha annunciato la rinuncia immediata al ruolo all’interno del partito.

Lorenzo Cesa: “Estraneo ai fatti, ho fiducia nella magistratura”

“Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017 – le parole di Cesa, riportate da Repubblica -. Mi ritengo totalmente estraneo. Chiederò attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla procura competente. Come sempre ho piena e totale fiducia nell’operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato“.

Cesa lascia quindi vacante il ruolo di segretario nazionale dell’Unione di Centro, che ricopriva dal 27 ottobre 2005. Le autorità non hanno diffuso dettagli sul ruolo dell’ex parlamentare nelle indagini.

48 gli arresti, ai domiciliari l’assessore al Bilancio della Regione Calabria

Sono 13 le persone condotte in carcere e altre 35 quelle costrette ai domiciliari nell’ambito del maxi blitz delle forze dell’ordine. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, tra i 48 arrestati c’è anche Franco Talarico, assessore al Bilancio della Regione Calabria in quota UdC. Per lui sono scattati i domiciliari. Il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e il direttore della Dia Maurizio Vallone hanno convocato una conferenza stampa nel capoluogo di provincia calabrese per chiarire i dettagli dell’operazione.

Il blitz, scattato all’alba di giovedì, ha visto al coordinamento la Procura Distrettuale di Catanzaro e il personale della Dia, con la collaborazione di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Colpite, in particolare, le ‘ndrine più influenti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro. Secondo le accuse, i malviventi avrebbero stretto rapporti con imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione, per un giro d’affari di oltre 300 milioni di euro.

Tajani: “Cesa? È una persona onesta”

Io conosco Lorenzo Cesa da anni. È una persona onesta. In più siamo garantisti. Certo, da giornalista noto che due giorni dopo il voto contrario delll’Udc, arriva un avviso di garanzia al Segretario dell’Udc“. Così Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, uscendo dagli uffici dell’Udc. “Governo? Non ho mai avuto dubbi sull’Udc, siamo nella stessa famiglia. Sono stato anni con Cesa al Parlamento Europeo“, ha concluso.

Binetti: “Cesa? Innocente, questa cosa distrae”

Anche Paola Binetti, senatrice dell’Udc, crede nell’innocenza di Lorenzo Cesa. “Rivendico la mia posizione. Ho sempre detto che sono nell’Udc e che ci resto. Mi muovo in un’unica direzione: il centro. Cesa? È totalmente innocente. Chiaro, questa cosa distrae“.

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