Montecitorio, la protesta dei titolari delle autoscuole: “Esami in nostre sedi”

Gli associati di Confarca chiedono che gli esami teorici, "come fino a 11 anni fa”, siano fatti nelle sedi delle scuole guida

newsby Redazione27 Maggio 2020



“Esami nelle autoscuole”, con questo slogan i titolari delle autoscuole scendono in piazza Montecitorio. Al centro della protesta indetta da Confarca, un’associazione che rappresenta a livello nazionale oltre 2.500 titolari di autoscuole, studi di consulenza e scuole nautiche, le linee guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che prevedono l’esecuzione dell’esame teorico presso le motorizzazioni civili. I titolari delle autoscuole chiedono a grande voce che gli esami, “come fino a 11 anni fa”, siano fatti nelle autoscuole.
Oltre che a Roma, la mobilitazione di Confarca ha visto nella giornata di oggi, 27 maggio, manifestazioni anche a Napoli, Verona e Firenze.

Montecitorio, manifestanti: “Tuteliamo i nostri allievi”

“Siamo tutti titolari di autoscuole e chiediamo che come 11 anni fa si ritorni a fare gli esami presso le nostre sedi. Oggi non abbiamo più questo diritto. Dobbiamo comunque trasportare i ragazzi nelle nostre macchine alle più vicine motorizzazioni”, racconta un manifestante. “Diploma a scuola, patente in autoscuola”, “Le cose strane non ci appartengono” e ancora “tuteliamo i nostri allievi” sono solo alcuni slogan scritti sui cartelloni esposti dei manifestanti in piazza Montecitorio, che chiedono all’unisono di inserire nelle linee guida ministeriali la possibilità di far svolgere in via temporanea gli esami teorici all’interno delle sedi delle scuole guida.
Il rischio, secondo gli associati di Confarca, è che con la ripresa degli esami, dal 3 giugno si possano creare assembramenti e spostamenti verso gli uffici ministeriali.


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