Indice Rt, quarto calo consecutivo: solo la Campania cambia colore

Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta confermate in rosso. Il nuovo cambio di fascia non prevede il passaggio alla fascia gialla perché il decreto aprile lo impedisce

Zona gialla, anche la Lombardia cambia colore: ma che differenza c’è?
Lockdown, Coronavirus
newsby Lorenzo Grossi16 Aprile 2021


Indice Rt medio nazionale ancora in discesa ed è la quarta volta consecutiva. Oggi si attesta a 0,85, registrando dunque un calo, in quanto la scorsa settimana era a 0,92. Non c’è solo questo piccolo miglioramento a instillare ottimismo. Dalla cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute su Covid-19, riunita questa mattina, arriva infatti anche una buona notizia anche in vista del passaggio di colori di alcune regioni. I dati dicono che l’Italia ha 182 casi ogni 100 mila abitanti, quindi sotto la soglia critica dei 250. La scorsa settimana era 185. Anche se in cinque fra Regioni e Province autonome l’indice Rt è tuttavia ancora sopra 1.

I cambi di colore dalla prossima settimana con il nuovo indice Rt

La Campania passerà in zona arancione. Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta resteranno in rosso. È questa l’indicazione che la cabina di regia darà oggi al ministro Roberto Speranza. Nel pomeriggio saranno firmate le ordinanze in vigore da lunedì. Tutte le altre regioni sono in arancione. Il nuovo cambio di fascia non prevede il passaggio alla fascia gialla perché il decreto aprile lo impedisce, bisogna restare almeno due settimane in una fascia con i dati in miglioramento per poter “scalare” di colore. Sono molte le Regioni che hanno una bassa incidenza di contagio e una buona situazione delle strutture sanitarie, ma secondo le attuali norme si rimane comunque in arancione con bar e ristoranti chiusi e divieto di uscire dal proprio comune.

I numeri sui ricoveri e sulle terapie intensive

Nonostante l’indice Rt si stia abbassando, continua invece la pressione sulle terapie intensive e i reparti ospedalieri con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39% rispetto alla soglia di allarme fissata al 30%) che in area medica (41% contro il 40% della soglia critica), che tuttavia per la prima settimana mostrano segnali di una lieve diminuzione. Resta alto il numero di Regioni con un tasso di occupazione in intensiva e aree mediche sopra soglia (14 contro le 15 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, evidenzia la bozza del monitoraggio, è sopra la soglia critica (39%) anche se il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione: da 3.743 (06/04/2021) a 3.526 (13/04/2021). Il numero di persone ricoverate in aree mediche a livello nazionale passa da 29.337 (06/04/2021) a 26.952 (13/04/2021).


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