Il processo a Mimmo Lucano al WMF2022: ”Voglio sperare che la giustizia trionfi, io rifarei tutto”

Dal Mainstage del WMF - il più grande Festival sull’Innovazione Digitale del Pianeta - Mimmo Lucano e i suoi avvocati difensori Andrea Daqua e Giuliano Pisapia, hanno parlato del discusso processo sul Modello Riace, mettendo in luce tutte le anomalie della sentenza

newsby Redazione20 Giugno 2022


Ospite al WMF2022 in corso per l’ultima giornata alla Fiera di Rimini, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano e gli avvocati difensori Andrea Daqua e Giuliano Pisapia sono saliti sul Mainstage del Festival per raccontare il processo contro i presunti reati svolti con il sistema di accoglienza avviato nel piccolo comune di Riace ed elogiato in tutto il mondo.

Lucano, condannato in primo grado a 13 anni e 2 mesi per associazione a delinquere, falso in atto pubblico, peculato, abuso d’ufficio e truffa, ha dichiarato: “La giustizia deve punire comportamenti penali sulla base di chi utilizza le cose per un tornaconto economico. Non deve punire la solidarietà. Che mondo è quello che non tiene conto del rispetto delle persone, della solidarietà e dell’accoglienza?”, le sue parole.

Lucano e i suoi avvocati hanno poi ribadito come siano fiduciosi del fatto che la sentenza verrà ribaltata, poiché basata su un pregiudizio nei confronti dell’ex sindaco. “Io sono orgoglioso, anche se dovessi finire in carcere”, ha ribadito Lucano visibilmente emozionato per la standing ovation riservatagli dalla platea del WMF. “Se mi dicessero – patteggiamo e rinneghi quello che hai fatto -, io direi di no! Piuttosto faccio 13 anni di galera”, ha concluso.

Solidarietà, attivismo per i diritti umani, lotta alla mafia, condivisione e dialogo: questi alcuni dei temi dibattuti durante il WMF – il più grande Festival sull’Innovazione Digitale del Pianeta, in corso di svolgimento alla Fiera di Rimini con oltre 36mila presenze.


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