Green Pass, zona rossa, scuola: buone notizie, ma solo per i vaccinati

Le decisioni della Cabina di Regia prima del consiglio dei Ministri: cambiano Green Pass e altre restrizioni, più differenze tra chi si è vaccinato e chi no

Covid, via le mascherine all’aperto: il calendario completo delle riaperture
newsby Marco Enzo Venturini2 Febbraio 2022


Il Green Pass tornerà ad avere durata illimitata. Ma solo per chi si sia sottoposto alla terza dose di vaccino o al booster. Questa la decisione che ha preso la Cabina di Regia prima del nuovo Consiglio dei ministri in cui si è discusso delle modifiche delle misure anti Covid.

Green Pass, il sì alle novità è unanime

A raccogliere la novità è l’Adnkronos. La validità del Green Pass, pertanto, “diventerà indefinita per chi ha tre dosi, oppure due dosi ed ha avuto il Covid“, ha confermato il presidente del Consiglio Mario Draghi. Eventuali nuovi limiti temporali arriverebbero solo in caso di eventuali pronunce da parte delle autorità regolatorie del farmaco.

Delle forze che compongono la maggioranza, secondo le ricostruzioni dell’Adnkronos, la sola Lega avrebbe protestato di fronte a questa novità. Il tema è sempre quello della cosiddetta ‘divaricazione’, ossia la distinzione tra vaccinati e non. Questa, con le nuove regole del Green Pass, sarebbe evidentemente ancora maggiore. A farlo notare il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Nonostante questo, però, il sì alla misura sarebbe arrivato all’unanimità.

Zona rossa e scuola: cosa cambia per chi è vaccinato

Ma le novità non riguardano solo il Green Pass. “I dati sulle vaccinazioni sono molto incoraggianti. Vogliamo una Italia sempre più aperta. E nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura“, ha dichiarato Draghi. E uno dei progressi riguarderà la zona rossa, dove le restrizioni resteranno per i soli non vaccinati. Chi ha ottenuto booster o terza dose, invece, non avrà più distinzioni di colore tra le Regioni.

Infine, oltre al Green Pass, la mancata vaccinazione inciderà anche sulla scuola. Fino ai sei anni, infatti, scatterà la didattica a distanza per tutti i bambini di classi con cinque o più positivi. Ma tra i 6 e i 12 anni si applicherà una ulteriore divaricazione. In altre parole, dal quinto caso in poi tutti gli studenti non vaccinati dovranno seguire le lezioni da casa. Gli altri, invece, potranno restare in classe. E lo schema si ripete dai 12 anni in su, ma si applica già a partire dalla seconda positività per classe.


Tag: CovidDidattica a DistanzaGreen passScuolaVaccinoZona Rossa