Distanziamento impossibile: a Milano assembramenti anche in Bus

Distanziamento sociale non garantito sulla storica Linea 90: nonostante le nuove misure governative, rimane il sovraffollamento sui mezzi pubblici

newsby Luca Perillo7 Ottobre 2020



Continuano i motivi di disagio a Milano e non solo, dove la definitiva ripresa della vita di ogni giorno sta scatenando svariati problemi di fronte all’esigenza di garantire il distanziamento sociale.

Le noie della “circolare”: da 70 anni percorre la città

Sono infatti diversi i Bus “completi” sulla Linea 90, nota come la “circolare destra” di Milano, da sempre una delle più affollate della città. Inaugurata addirittura nel 1951, tale linea percorre il perimetro della città sempre nella stessa direzione, mentre a coprire l’altro senso di marcia è la Linea 91 (la “circolare sinistra”). Molto utilizzata dai milanesi per i punti nevralgici della città che raggiunge, è nota anche per la copertura fino a tarda notte (divenuta 24 su 24 dal 2011). E che ora deve affrontare anche le problematiche legate al distanziamento sociale.

Dopo le immagini viste in metropolitana, infatti, analoga situazione si sta verificando anche su alcuni mezzi di superficie. Nello specifico diversi Bus della “circolare”, in arrivo al capolinea di Piazzale Lotto da Corso Lodi. Il distanziamento sociale delle persone a bordo non riesce ad essere garantito, nonostante il gran numero di mezzi in circolazione, obbligando i passeggeri a rimanere in piedi e stipati uno accanto all’altro.

Non solo distanziamento: i problemi logistici di Milano

Milano sta peraltro registrando in questi giorni diverse noie per problemi di sovraffollamento, code e mancato distanziamento sociale come conseguenza dell’emergenza sanitaria. È il caso per esempio degli ospedali cittadini, dove in questi giorni si stanno riversando fiumi di macchine in attesa per effettuare il tampone anti Coronavirus.

Avevo un appuntamento al San Paolo, all’una e un quarto. Sono arrivata lì intorno a mezzogiorno e mi hanno detto che l’attesa era dalle 6 alle 8 ore. Mi hanno consigliato di venire qui al San Carlo, dove la situazione è la stessa“, si era lamentata una mamma nelle scorse ore. “A volte la situazione è tranquilla, oggi è il delirio“, aveva commentato un ausiliare del traffico. E, tra distanziamento sociale non garantito e code infinite per i tamponi, la situazione per il momento non accenna a risolversi.


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