Ddl Zan, in migliaia in piazza da Nord a Sud contro la bocciatura

Sit-in a Milano e a Roma. Zan: "Si riparte, metteremo in campo nuova mobilitazione". Luxuria: "Omuncoli in Parlamento"

newsby Redazione29 Ottobre 2021



Dopo il voto della ‘tagliola’ in Senato che ha di fatto affondato il Ddl Zan contro l’omotransfobia, migliaia di persone sono scese in piazza da Nord a Sud per protestare contro le decisioni della politica. A Milano i manifestanti si sono riuniti all’Arco della Pace e hanno acceso migliaia di luci nel presidio promosso da Sentinelli di Milano, Arcigay, Coordinamento Arcobaleno e altri.

In molti hanno quindi aderito chiedendo che “i senatori si prendano la responsabilità di quanto è successo”. “La manifestazione – è stato detto – rappresenta la scollatura tra la gente e la politica. “Vergogna”, è stato scandito più volte verso coloro che “hanno riso di fronte alla negazione dei diritti civili.

Ddl Zan, sit-in vicino al Colosseo a Roma: “Non ci fermerete”


Sit-in di protesta anche nella Capitale, in via San Giovanni in Laterano, la cosiddetta Gay Street di Roma, a due passi dal Colosseo. Ad organizzarla è stato il mondo Lgbt e durante il presidio i manifestanti hanno esposto cartelli con queste scritte: “Italia 2021: pane odio e omofobia”; “Questa non è giustizia“; “Non ci fermerete”.

Cittadini romani e associazioni si sono riuniti per protestare contro la bocciatura del Ddl Zan al Senato. “Avete parlato di noi per due anni e poi come se nulla fosse ci avete buttato nel cestino, ma sempre meglio di dover accettare un testo annacquato e che non tutelava tutti, ha urlato dal microfono uno dei presenti.

Zan (Pd): “Si riparte, presto in campo nuova mobilitazione”


Tra presenti a Roma anche Alessandro Zan, deputato del Partito democratico e promotore dell’omonima proposta di legge contro l’omotransfobia. “Si riparte dal fatto che il Paese reale è lontano da quello spettacolo indecoroso che abbiamo visto in Senato, dove tutti si spellavano le mani non per aver approvato una legge contro i crimini d’odio, ma per averla affossata. Questo è inaccettabile perché il Paese sta da un’altra parte. Noi da oggi metteremo in campo una mobilitazione che deve portare a coinvolgere anche l’opinione pubblica”.

Rossomando (Pd): “Salvini? Credibilità si dimostra con voto”


“Se si voleva discutere di un testo, il momento buono era ieri (mercoledì, ndr). Salvini per essere credibile, avrebbe dovuto dimostrarlo ieri, invece c’è stata la prova chiara che si voleva affossare questo provvedimento e che non c’era mai stata la volontà di portarlo a termine”. Così la senatrice dem Anna Rossomando, che ha partecipato alla manifestazione di Roma.

Cirinnà (Pd): “Abbiamo perso battaglia, la guerra va avanti”


In piazza a Roma per manifestare contro l’affossamento del Ddl Zan c’era anche la senatrice del Pd Monica Cirinnà. “Abbiamo perso una battaglia, ma la guerra per i diritti Lgbt è ancora lunga e la combatteremo insieme – ha detto -. Il centrosinistra del Governo Conte II è morto, si riparte da M5S, Pd, Leu e Sinistra italiana. Si è fatto un cinico gioco in vista delle elezioni del Presidente della Repubblica. Il prossimo ragazzo picchiato per omofobia dovrà dire grazie a loro che sulla pelle di chi soffre fanno giochi politici”.

Battaglia: “In atto partita per Presidenza della Repubblica”


“Sono tutti responsabili – ha dichiarato Imma Battaglia, attivista e fondatrice dell’associazione Di’Gay Project -. Non è che adesso si può giocare dicendo ‘è stata Italia Viva’. C’era una partita in atto, quella della presidenza della Repubblica. È chiaro che ad oggi ci sono degli equilibri importanti e si sono accorati sul Ddl Zan. Siamo sempre l’ultima ruota del carro in questo Paese”.

Ddl Zan, Luxuria: “In Parlamento siedono omuncoli”


“Noi vogliamo rimanere nell’Europa civile, non vogliamo diventare come l’Ungheria, la Polonia e la Russia. Il Senato ha dato dimostrazione di non voler nemmeno discutere gli articoli, che si potevano emendare se volevano. Questa è omofobia di Palazzo Madama. L’Italia non è rappresentata da questi omuncoli che siedono in Parlamento”. Così, infine, Vladimir Luxuria partecipano alla manifestazione di Roma delle associazioni Lgbt.


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