Covid, tracce del virus scoperte
dai Nas anche nei supermercati

Una campagna di ispezione dei Nas ha evidenziato irregolarità nelle operazioni di sanificazione nel 18% dei casi. Chiusi 12 esercizi, sequestrati oltre 2mila kg di prodotti alimentari non adatti al consumo

newsby Lorenzo Grossi26 Aprile 2021



I Carabinieri Nas hanno rilevato irregolarità nelle operazioni di sanificazione anti Covid in 173 supermercati sui 981 esercizi ispezionati, pari al 18%. Immediata sospensione nei confronti di 12 supermercati, tre dei quali per violazioni alle misure e sequestro di oltre 2mila kg di prodotti alimentari risultati non adatti al consumo, per mancanza di tracciabilità e modalità di conservazione non idonea.

Gli esiti della campagna di verifica hanno rilevato la positività alla presenza di materiale genetico del virus in 18 casi riconducibili a carrelli e cestini, tastiere per il pagamento bancomat e POS, tasti delle bilance e dispositivi salvatempo per la lettura automatica dei prodotti. I supermercati presso i quali sono state evidenziate positività al Covid, appartenenti a diverse aziende della grande distribuzione, sono stati individuati nelle città di Roma, Latina, Frosinone, Grosseto, Terni, Salerno e Catania nonché in altri esercizi nelle province di Parma, Perugia e Cagliari.

Anche i mezzi pubblici contenevano tracce di Covid: ora i controlli dei Nas sui supermercati

Prima dei supermercati, qualche settimana fa i carabinieri del Nas avevano rilevato la presenza del Covid anche all’interno di autobus, vagoni metro e ferroviari operanti su linee di trasporto pubblico a Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto. I Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma hanno eseguito 756 tamponi di superficie su mezzi pubblici e stazioni. Compresi obliteratrici, maniglie e barre di sostegno per i passeggeri, pulsanti di richiesta di fermata e sedute, rilevando 32 casi di positività per la presenza di materiale genetico riconducibile al Covid. L’esito dei test, eseguiti in collaborazione con i servizi locali di Asl, Agenzie di protezione ambientale ed enti universitari, “rileva con certezza il transito e il contatto di individui infetti a bordo del mezzo, determinando la permanenza di una traccia virale”, spiegano i Nas. Seppure questa non è “indice di effettiva capacità di virulenza o vitalità” del virus.


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