Moratti: “In Lombardia variante inglese è pari al 64% dei positivi”

Vicepresidente Lombardia: "Da inizio genotipizzazione identificati 978 casi"

Newsby Antonio Lopopolo 2 Marzo 2021

Durante una comunicazione in Aula del Consiglio Regionale sugli sviluppi dell’emergenza Covid, Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, ha fatto il punto della situazione sulle varianti del coronavirus. “Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti sui tamponi positivi realizzarti nei laboratori lombardi ed estratti casualmente, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%. Complessivamente, dall’inizio dell’attività di genotipizzazione sono stati analizzati 2.023 campioni e identificati 978 (48%) casi di variante. Tra questi, 18 sono legati alla variante sudafricana, 10 alla brasiliana e 578 a quella inglese. Altri 372, infine, sono compatibili con una delle tre tipologie“, ha concluso Moratti.

Isolata la variante nigeriana a Brescia

Un’altra variante del coronavirus, quella nigeriana, è stata isolata a Brescia, dopo essere stata scoperta per la prima volta a Napoli a febbraio. “Oltre al sequenziamento generico, per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti-Covid oggi disponibili“. Lo ha spigato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili. L’esperto ricorda che si tratta di una “variante rara”. “Al momento sta evolvendo principalmente in Nigeria, ma ci sono una serie di osservazioni in tutto il mondo. Per ora pochi casi, che tuttavia stanno crescendo“.

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