Covid, l’indice Rt scende di poco (1,18). Sale l’incidenza

Nel periodo compreso tra il 3 e il 9 dicembre è arrivata a 176 per 100mila abitanti a livello nazionale. Si tratta di un incremento importante rispetto alla settimana precedente, quando era a 155 per 100mila abitanti

Covid, l’indice Rt scende di poco (1,18). Sale l’incidenza
Covid, indice Rt
newsby Alessandro Bolzani10 Dicembre 2021


Continua a crescere l’incidenza settimanale dei casi di Covid. Nel periodo compreso tra il 3 e il 9 dicembre è arrivata a 176 per 100mila abitanti a livello nazionale. Si tratta di un incremento importante rispetto alla settimana precedente, quando era a 155 per 100mila abitanti. L’Rt medio calcolato sui casi di Covid sintomatici, invece, è sceso da 1,20 a 1,18 nel periodo compreso tra il 16 e il 29 novembre. Il dato continua a restare al di sopra delle soglia pandemica. A indicarlo sono i risultati del nuovo monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono stati comunicati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Tutti i numeri saranno presentati nel corso della giornata durante la consueta conferenza stampa del venerdì.

L’occupazione dei reparti ospedalieri

Oltre all’incidenza, nel corso dell’ultima settimana è aumentata anche l’occupazione dei reparti ospedalieri. Nelle terapie intensive il tasso di occupazione è all’8,5% (rilevazione giornaliere del ministero della Salute al 9 dicembre) contro il 7,3% della settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è salito dal 9,1% al 10,6%.
Sono venti le Regioni e le Province autonome che risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Una regione, il Molise, è classificata a rischio basso. Dal monitoraggio della Cabina di regia, inoltre, emerge che dodici Regioni e Province autonome riportano un’allerta di resilienza. Assenti, invece, segnalazioni di molteplici allerte di resilienza.

La rilevazione dei casi di Covid

Si è verificato anche un forte aumento dei nuovi casi non associati a catene di trasmissione del Covid (37.278 contro i 30.966 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (34% contro il 33% della scorsa settimana). In calo, invece, la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (40% contro il 45%). Sale, infine, la percentuale di casi diagnosticati tramite attività di screening (26% contro il 22%).


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