Covid e finale Euro 2020, l’Oms: “Contagio in diretta, devastante”

Maria van Kerkhove (Oms): "La pandemia di Covid non si prende una pausa". In Belgio morta 90enne contagiata da due varianti. In Italia risalgono i contagi, Speranza: "Nuove restrizioni? Puntiamo sui vaccini"

Covid e finale Euro 2020, l’Oms:
Tifosi allo stadio di Wembley (foto archivio Wikimedia Commons)
newsby Alessandro Boldrini12 Luglio 2021


“Dovrei divertirmi a guardare il contagio avvenire davanti ai miei occhi? La pandemia di Covid-19 non si prende una pausa stasera… La variante Delta approfitterà di persone non vaccinate, in ambienti affollati, senza mascherine, che urlano/gridano/cantano. Devastante. Lo ha twittato Maria van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Organizzazione mondiale della Sanità per la crisi Covid-19, guardando in diretta tv le immagini dei tifosi italiani e inglesi in occasione della finale degli Europei.

Nonostante le preoccupazioni e le raccomandazioni della vigilia, infatti, all’indomani del match vinto dagli Azzurri la preoccupazione principale è che la partita rappresenti ora quello che Valencia-Atalanta di Champions League del 10 marzo 2020 rappresentò all’inizio della prima ondata di contagi. Ossia un focolaio potenzialmente letale, soprattutto a causa del dilagare della variante Delta nel Regno Unito.

Covid, 90enne contagiata da due varianti diverse

A proposito di varianti, in questi giorni in Europa si registra un altro – triste – primato. In Belgio, infatti, una novantenne positiva al Covid, poi deceduta, è risultata infettata contemporaneamente da due diverse mutazioni del virus, la variante Alfa (britannica) e quella Beta (sudafricana).

Secondo quanto contenuto in un Case Report che sarà presentato al Congresso europeo della Clinical Microbiology & Infectious Diseases, la novantenne belga non era vaccinata e non è chiaro come sia stata contagiata. Né se sia stata proprio la duplice infezione a determinarne la morte.

“Uno dei primi casi documentati, desta preoccupazione”

“Questo è uno dei primi casi documentati di co-infezione con due varianti del Sars-CoV-2 che destano preoccupazione, ha riferito l’autrice principale del lavoro, Anne Vankeerberghen, esperta del nosocomio belga Olv Hospital di Aalst.

“Comunque – ha concluso – il verificarsi di questi casi a livello mondiale è un evento probabilmente sottostimato a causa del limitato ricorso a test per identificare le varianti e a causa della mancanza di un modo semplice di identificare le co-infezioni con il sequenziamento dell’intero genoma.

Covid, la situazione in Italia: risale la curva dei contagi

In Italia, stando al bollettino di ieri, si registra una lieve risalita dei contagi da Coronavirus. Il tasso di positività torna all’1%, a fronte di 1.391 nuovi casi su 143.332 tamponi processati. Sette i decessi in 24 ore. Calano i ricoveri ordinari (-13), stabili invece le terapie intensive.

Ma, complici feste e vacanze, si diffonde la variante Delta e l’Istituto Superiore di Sanità ha fatto sapere che, nella maggior parte dei casi, le infezioni riguardano persone non vaccinate. La preoccupazione, però, è che la curva torni a risalire dopo gli assembramenti e i festeggiamenti nelle piazze di questa notte per celebrare la vittoria degli Azzurri.

Speranza: “Nuove restrizioni? Insistiamo sui vaccini”

A margine di una visita al Policlinico Gemelli di Roma, il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla domanda se fosse preoccupato per i caroselli e le folle in strada ha risposto che “io chiedo sempre la massima attenzione: ci sono delle norme chiare e queste norme vanno rispettate. La mascherina è obbligatoria al chiuso. All’aperto, quando ci sono rischi di assembramenti e di non poter mantenere la distanza, la mascherina va mantenuta. Io chiedo a tutti di fare ogni sforzo per rispettare questa impostazione”.

E se con l’aumento dell’Rt nazionale potessero arrivare nuove chiusure o misure restrittive ha replicato: “Com’è noto settimanalmente noi monitoriamo tutti i dati. Ci aspettavamo una risalita, questa risalita è in corso con numeri più bassi del passato e come abbiamo sempre fatto ci affideremo alla nostra squadra di tecnici che continueranno a fare questo lavoro di verifica. Vediamo passo dopo passo come le cose vanno avanti. Quello che è certo è che la vera arma per chiudere questa stagione è la campagna di vaccinazione – ha chiosato –. Dobbiamo insistere sulla vaccinazione”.


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