Covid: decessi, contagi e ricoveri
in calo secondo il Gimbe

“In ospedale ci sono quasi esclusivamente persone non vaccinate”. In sette giorni tutti gli indicatori sono migliorati secondo il rapporto della Fondazione

Tamponi per il Covid
Newsby Lorenzo Grossi 16 Settembre 2021

Tutti i numeri in calo nella settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, secondo la Fondazione Gimbe. Dai decessi per Covid ai contagi. Scendono del -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417). Dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). La Fondazione sottolinea come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

La presa di posizione del Gimbe sull’informazione anti-scientifica

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe nel nuovo report settimanale, interviene nel dibattito scatenato dal convegno promosso dalla Lega e ospitato pochi giorni fa in Senato. Si era parlato di terapie alternative contro il Covid, tra cui l’antiparassitario ivermectina e l’idrossiclorochina. Entrambi sconsigliati dalle autorità sanitarie. “È inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati”.

Cartabellotta: “Si rischia un aumento delle ospedalizzazioni”

Un comportamento per Cartabellotta tanto più rischioso considerando il particolare contesto in cui ci troviamo. “Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e l’adesione ai comportamenti individuali”, spiega ancora il presidente della Fondazione Gimbe, “hanno permesso di contenere la quarta ondata. E i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia con l’autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nell’assistenza ai pazienti non Covid-19″.

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