Covid-19, lockdown solo per non vaccinati: è legale? I casi nel mondo

Molti paesi, come l'Austria, stanno imponendo misure e restrizioni soltanto ai non vaccinati: può il sistema austriaco diventare un modello anche in Italia?

Lockdown solo per non vaccinati
newsby Linda Pedraglio12 Novembre 2021


Sono sempre di più i paesi di tutto il mondo a correre ai ripari di fronte alla ormai imminente quarta ondata di contagi. Ma, a differenza delle precedenti ondate, i contagi stessi si stanno diffondendo in una particolare fascia di popolazione: quella dei non vaccinati. L’evidenza del contagio tra i cittadini non vaccinati sta spingendo alcuni Paesi ad adottare misure e restrizioni mirate. Da Singapore, che dall’8 dicembre non pagherà più le spese mediche ai non vaccinati, all’Austria, dove in alcune regioni i non vaccinati dovranno sottoporsi a un nuovo lockdown. Stesso discorso per alcune regioni in Australia, Danimarca, Lettonia e Romania.

Lockdown solo per non vaccinati: è giusto?

Sono in molti a domandarsi se un modello simile possa attuarsi anche in Italia senza infrangere i principi della Costituzione. Secondo il costituzionalista Filippo Vari, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università europea di Roma, la risposta è “sì”. “Vaccinati e guariti dal Covid si trovano in una situazione diversa rispetto ai non vaccinati. E ciò perché, rispetto ai non vaccinati, i vaccinati e guariti almeno in una fase iniziale trasmettono meno il virus se si infettano, meno probabilmente s’infettano e meno probabilmente sviluppano un Covid grave. Dunque – prosegue Vari – pesano meno sul sistema sanitario e, soprattutto, sulle terapie intensive“. Queste differenze “consentono al legislatore di prevedere misure di contenimento che riguardino solo i non vaccinati. In tal modo – conclude il costituzionalista – non si lede il principio di eguaglianza, che impone invece di assicurare a persone in situazioni analoghe lo stesso trattamento“.

Il modello austriaco: come funziona

Può dunque il sistema austriaco diventare un modello vincente per sconfiggere definitivamente il virus? E in cosa consiste esattamente? Mentre le infezioni salgono a livelli record e le unità di terapia intensiva affrontano una pressione crescente, l’Austria è pronta a mettere in isolamento milioni di persone non vaccinate contro il Covid-19. La provincia più colpita del Paese prevede di introdurre un lockdown soltanto per i non vaccinati da lunedì prossimo, seguendo le raccomandazioni degli esperti medici. Il governatore austriaco Thomas Stelzer ha descritto la situazione come “drammatica” e ha affermato che verrà introdotto un blocco “a condizione che ci sia un via libera legale da parte del governo federale”. Delle nove province austriache, l’Alta Austria ha il più basso tasso di vaccinazione e il più alto tasso di infezione. In generale, l’Austria ha il tasso di vaccinazione più basso di qualsiasi altro Paese dell’Europa occidentale, eccezion fatta per il Liechtenstein. I non vaccinati dovranno osservare ulteriori restrizioni sui loro spostamenti quotidiani, compreso il divieto di andare al ristorante, in albergo o dal parrucchiere.

Germania: nuove restrizioni in arrivo?

Si discute di una mossa simile anche in Germania, uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla quarta ondata. “Viviamo una pandemia dei non vaccinati ed è massiccia, con numeri di contagio in aumento“, ha detto recentemente il ministro della Salute, Jens Spahn. Con un tasso di vaccinazione nazionale che continua a rimanere sotto il 70%, l’epicentro della pandemia dei non vaccinati si concentra nei Land con tassi ancora più bassi, come la Turingia. Qui, il governatore Bodo Ramelow ha spiegato che la pressione sui reparti di terapia intensiva è tale che presto non si potrà garantire che i no vax vengano curati. “Non saremo più in grado di garantire a chi arriva in ospedale da non vaccinato che verrà comunque curato qui“, ha dichiarato Ramelow. L’avanzata del virus preoccupa anche la cancelliera uscente, Angela Merkel, e il governo non esclude “ulteriori restrizioni per chi non è vaccinato“.

Lockdown solo ai non vaccinati? I casi nel mondo

Anche in Australia, che a metà ottobre è uscita dal lockdown più lungo del mondo, i governatori di diversi Stati hanno deciso di continuare ad applicare le restrizioni soltanto nei confronti dei non vaccinati. A partire dal prossimo 17 dicembre nel Queensland, ad esempio, i non vaccinati non potranno più frequentare luoghi pubblici, ristoranti, alberghi ed assistere a eventi sportivi e spettacoli anche all’aperto. Stesso discorso in Lettonia, dove dal 15 novembre il lockdown, iniziato il 21 ottobre, sarà prorogato soltanto ai non vaccinati.  “Mi scuso con i vaccinati“, aveva detto all’inizio del nuovo lockdown il primo ministro Krisjanis Karins. Lì le misure saranno revocate per i vaccinati perché il Paese non si può permettere “socialmente, emotivamente e finanziariamente un lungo lockdown“, ha spiegato il premier.

Vaccino obbligatorio? Da Dubai alla Micronesia

Sono pochissimi invece i paesi che hanno optato per la vaccinazione obbligatoria. Tra questi, troviamo l’Arabia Saudita, dove dal primo agosto bisogna essere immunizzati anche per entrare negli uffici governativi, scuole e mezzi pubblici. E, ancora, Dubai e Bahrein, oltre all’Indonesia, che ha deciso per l’obbligo già lo scorso febbraio, prima ancora che il vaccino fosse disponibile. Anche il Turkmenistan, dal 7 luglio, ha reso obbligatoria la vaccinazione contro il Covid-19 per tutti gli over 18. Nello stesso periodo hanno preso la stessa decisione gli Stati Federati di Micronesia, a Est delle Filippine, circa 100mila abitanti.


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