Chi era Luca Attanasio, l’ambasciatore ucciso in Congo

Aveva 43 anni ed era sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell’associazione umanitaria “Mama Sofia”. Lo scorso ottobre aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassirya per la Pace

newsby Alessandro Bolzani22 Febbraio 2021


Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano che è rimasto ucciso in un attentato in Congo, aveva 43 anni. Nato a Saronno (in provincia di Varese) il 23 maggio 1977 e cresciuto a Limbiate (Monza), era spostato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente di “Mama Sofia”, un’associazione umanitaria che, tramite vari progetti, aiuta i bambini e le donne in difficoltà nella Repubblica Democratica del Congo. Era padre di tre bambine. Assieme alla moglie, lo scorso ottobre aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassirya per la Pace. Aveva ottenuto il riconoscimento grazie al “suo impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli” e “per aver contribuito alla realizzazione di importanti progetti umanitari, distinguendosi per l’altruismo, la dedizione e lo spirito di servizio a sostegno delle persone in difficoltà”.

La carriera diplomatica di Luca Attanasio

In seguito alla laurea alla Bocconi, conseguita con il massimo dei voti, Luca Attanasio aveva intrapreso la carriera diplomatica, ricoprendo diversi incarichi. Dopo un primo periodo all’Ambasciata d’Italia a Berna (dal 2006 al 2010) era diventato console generale reggente a Casablanca, in Marocco (2010-2013).
Dopo essere rientrato nel 2013 alla Farnesina, come Capo Segreteria della direzione generale per la mondializzazione e gli affari globali, era tornato nel 2015 in Africa in qualità di primo consigliere presso l’ambasciata d’Italia ad Abuja, in Nigeria. Dal 5 settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, dove era stato riconfermato in qualità di Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario accreditato.

Luca Attanasio: “Il Congo ha sete di pace”

Quella dell’ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l’esempio”. Luca Attanasio ha pronunciato queste parole lo scorso 12 ottobre quando a Camerota ha ricevuto il premio internazionale “Nassiriya per la pace” dall’associazione culturale “Elaia”. “In Congo, parole come pace, salute, istruzione, sono un privilegio per pochissimi. Oggi il Paese è assetato di pace, dopo tre guerre durate un ventennio”.

Sindaco di Limbiate: “Dedicheremo a Luca un centro culturale”


Bandiere a mezz’asta nel comune di Limbiate per la morte di Luca Attanasio, ambasciatore italiano morto nella Repubblica del Congo. “Era una persona splendida e un padre meraviglioso“, racconta il sindaco di Limbiate Antonio Romeo. “Proprio nell’ultimo messaggio audio inviato da Luca mi ringraziava per l’acquisizione della Villa Medolago“, aggiunge il Sindaco, “per questo abbiamo deciso di dedicarla a lui“. A ricordarlo anche l’ex parroco di Cesate don Angelo Gornati: “Sapeva che era una zona pericolosa, ma lui era un costruttore di ponti, cercava di unire i popoli, come una missione di volontariato“.


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