Cartabellotta a Fontana: “Il disastro sono i 20mila morti di novembre”

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Bisogna capire qual è il concetto di disastro. Il disastro per me sono i 20mila decessi che abbiamo avuto nell’ultimo mese. Importante, quindi, è capire la delicatezza del momento trovandoci nella fase di culmine della curva dei casi positivi e ospedalizzati. In questo momento, ogni incremento della circolazione delle persone potrebbe far risalire il numero dei contagi. Ci troviamo nella fase più delicata di questa epidemia. Dovremo attraversare un periodo abbastanza critico, quello della parte piena dell’inverno , del picco dell’influenza che arriverà attorno alla fine di gennaio. Capisco che tutto questo capiti in concomitanza con le feste natalizie ma bisogna dare delle priorità nella vita e capire cosa viene primo al primo posto“. Così Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe, Gruppo Italiano per La Medicina Basata sulle Evidenze.

Le dichiarazioni di Fontana

Cartabellotta risponde ai microfoni di Ogni Mattina, sul canale Tv8, ad Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia che, in merito alle regole previste nel nuovo DPCM, aveva dichiarato: “Così il giorno di Natale rischiamo un disastro sociale e umano, perché ci saranno tante persone anziane che non potranno incontrare i propri figli. È una situazione che ritengo veramente senza senso, così come trovo insensato che si stabilisca una data come termine ultimo per poter tornare alle proprie residenze“.

 

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