Bolsonaro a Pistoia con tensioni: niente sindaco e vescovo, c’è Salvini

La presenza del Presidente del Brasile è osteggiata da sindaco, governatore e Diocesi. Ma il segretario della Lega sarà presente all'evento con Bolsonaro

Bolsonaro omaggia la sindaca di Anguillara con l’onorificenza più alta del Brasile
(Wikimedia Commons)
newsby Marco Enzo Venturini2 Novembre 2021


La presenza di Jair Bolsonaro in Italia continua a scatenare polemiche. E dopo che il discusso presidente del Brasile è divenuto cittadino onorario di Anguillara Veneta, il suo arrivo a Pistoia ha scatenato proteste quasi a tappeto. Con una sola eccezione: quella del segretario della Lega, Matteo Salvini.


Bolsonaro a Pistoia: tutti coloro che non ci saranno

Bolsonaro a Pistoia ci sarà, in una visita al locale Cimitero brasiliano il cui inizio è previsto per le 11. Buona parte delle istituzioni, locali e non solo, non sarà però presente. Alessandro Tomasi, sindaco della città, sarà infatti a Firenze per un incontro sul Pnrr. Assente anche il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ma anche il locale Vescovo e la senatrice Caterina Bini. Quest’ultima, Sottosegretaria di Stato ai rapporti con il Parlamento, è pistoiese di nascita.

E proprio Caterina Bini, in un post su Facebook rilanciato anche su Twitter, ha spiegato i motivi della propria assenza. “Domani il Presidente del Brasile Bolsonaro sarà a Pistoia al Cimitero brasiliano in cui verranno ricordati, come ogni anno, i caduti brasiliani che vennero a combattere per la nostra libertà – ha ricordato –. Io non sarò alla cerimonia. Sono a Roma, impegnata in decreti importanti. Se anche non fossi stata impegnata non sarei andata domattina alla cerimonia. Se non fossi stata a Roma, invece, sarei sicuramente andata alla manifestazione promossa da Cgil, ANPI, Arci, Libera. Una manifestazione fatta per dimostrare che Pistoia e le sue forze democratiche onorano i caduti brasiliani, ma amano anche l’ambiente, i diritti, la libertà“.

Il no bipartisan al presidente del Brasile

La manifestazione ricordata dalla parlamentare del Pd avrà luogo alle 15. Qui, si spiega, l’obiettivo è contestare vibratamente “la visita non gradita di Bolsonaro“. “Non merita di essere ricevuto. Lo chiediamo anche a nome delle 600.000 vittime brasiliane del Covid provocate anche dalla sua discriminatoria politica sanitaria“, affermano gli organizzatori.

Severa anche la Diocesi di Pistoia. Che non solo ha deciso di disertare l’arrivo di Bolsonaro, ma a sua volta ne ha preso le distanze in una nota ufficiale. “Riteniamo urgente – vi si legge – sottolineare che i palcoscenici di eventuali incontri di natura istituzionale, politica o personale sono da destinarsi ad altri momenti ed altri luoghi che nulla hanno a che fare con questo solenne momento di raccoglimento“. La commemorazione dei defunti, secondo la Diocesi “purtroppo sta perdendo il vero significato, in luogo dell’ennesima esasperazione politico-mediatica“. Ed è “una particolare opera di misericordia dei cristiani e non può né deve essere oggetto di odiose strumentalizzazioni da parte di qualsiasi parte politica“.

La Lega resiste: Salvini incontrerà Bolsonaro

Polemiche che non hanno cambiato la linea della Lega. Che infatti in questi minuti ha rilanciato su Twitter sia l’evento di Pistoia sia la presenza di Matteo Salvini. E nel post si sottolinea che “all’evento sarà presente il Presidente del Brasile, Jair Bolsonaro“. Nonostante il no a quest’ultimo appaia decisamente bipartisan.

Pistoia, Bardi: “Non vogliamo fascisti nella nostra città”


Nella piazza del Duomo sono andate avanti per tutta la mattinata le contestazioni al capo di stato brasiliano e alla sua politica. Roberto Bardi, segretario provinciale del partito comunista di Pistoia: “È stata una provocazione venire a Pistoia per tanti motivi. Viene a commemorare dei brasiliani morti per liberare l’Italia. Lui è tutt’altro che antifascista. Usa gli stessi metodi di Hitler e Mussolini. Questa visita è diventato un atto politico. In tal senso si spiega anche la presenza di Matteo Salvini”. Interviene anche Janaina Engelmann, Legambiente. “Questo presidente ha fatto tanti danni, sia dal punto di vista sociale che ambientalistico. Averlo qua oggi e non poterlo vedere perché tutto è blindato, fa soffrire. È indecente vedere anche Salvini appoggiare quest’uomo. Di morti in Brasile ce ne sono stati tanti. Bolsonaro è un criminale“.


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