Berlusconi, “ragionevole ottimismo”: il bollettino

Berlusconi resta ricoverato al San Raffaele dopo la recente positività al Coronavirus con coinvolgimento polmonare. Ma è stabile e il suo decorso è regolare

Berlusconi
Berlusconi si fa sentire al telefono: “Combatto una malattia infernale”
newsby Marco Enzo Venturini5 Settembre 2020


Cauto ma ragionevole ottimismo“. Queste le parole con cui il professor Alberto Zangrillo inquadra le condizioni cliniche di Silvio Berlusconi, che resta ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano. L’ex Premier si trova nella struttura dalla notte compresa tra il 3 e il 4 settembre.

L’ultimo bollettino medico

Il professor Alberto Zangrillo, responsabile dell’U.O. di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, rende noto che le condizioni cliniche del paziente Silvio Berlusconi permangono stabili. Il quadro respiratorio e quello clinico confermano un decorso regolare e atteso, che induce quindi a un cauto ma ragionevole ottimismo“. Questo il contenuto del bollettino dell’ospedale, diramato alle 16 di sabato 5 settembre.

Ricordiamo che Berlusconi fu ricoverato dopo la notizia della sua positività al COVID-19. Dopo una Tac si è quindi parlato di “polmonite bilaterale allo stato precoce“, con il ricovero scattato “a scopo precauzionale“. Nel pomeriggio di venerdì lo storico leader di Forza Italia era stato definito “paziente a rischio“, pur in una situazione clinica “tranquilla e confortante“.

Berlusconi e i dialoghi con Zangrillo

Zangrillo ha quindi parlato di “blando coinvolgimento polmonare“, che ha generato nell’opinione pubblica un po’ di inquietudine in più. “Il regime di ricovero è normale. Il paziente non è intubato e respira spontaneamente“, ha però voluto chiarire il professore. Intanto però, in una ricostruzione del ‘Corriere della Sera’, si parla di un ricovero che per Berlusconi dovrebbe durare almeno una decina di giorni complessivi.

Allora, gli esami li abbiamo fatti e io mi sento abbastanza bene. Adesso posso tornare a casa, giusto?“, avrebbe addirittura domandato nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, in un dialogo con il professor Zangrillo. Si parla di un Berlusconi affaticato, con leggeri sintomi di stanchezza e spossatezza ma smanioso di tornare a casa. Anche perché non denuncia stato di febbre e non vede l’ora di tornare ai suoi impegni. Inclusi quelli elettorali, con la campagna per le Regionali che sta entrando nel vivo.


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