Autocertificazione Natale, cosa scrivere? Le regole per non sbagliare

Autocertificazione che sarà obbligatoria per gli spostamenti nei giorni festivi e prefestivi: ecco cosa sarà permesso e cosa si deve proprio evitare di fare

newsby Marco Enzo Venturini22 Dicembre 2020


Ci si avvicina ai giorni di festa, e di conseguenza anche al periodo della nuova zona rossa e dell’obbligo di autocertificazione in caso di spostamenti. Non solo a Natale, ma in tutti i giorni festivi e prefestivi (e quindi anche il 24, la Vigilia) bisognerà giustificare i propri spostamenti. Vediamo in che modo.

Autocertificazione: il modulo non cambia

Tanto per cominciare, il modulo: è lo stesso già presente sul sito del Ministero dell’Interno. Il pranzo di Natale da parenti o amici, come già spiegato in precedenza, è possibile. Ma con alcuni importanti accorgimenti. Chi non ospiterà i propri cari ma li raggiungerà, dovrà indicare nell’autocertificazione il motivo del proprio spostamento. Per motivi di privacy, non si è tenuti a specificare i nomi delle persone che si stanno per visitare. Infatti è sufficiente indicare indirizzo di partenza e di destinazione (oltre che, genericamente, il “motivo” dello spostamento).

D’altronde il decreto 18 dicembre n. 172, permette “lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima Regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00“. Lo spostamento deve inoltre avvenire “nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi“. In nessun ulteriore caso, quindi, ci si può spostare in tre o più persone. Su questo punto non c’è autocertificazione che tenga.

Cosa scrivere se si va a trovare parenti o amici

Nel concreto, le visite a parenti e amici per Natale rappresentano uno degli “altri motivi ammessi dalle vigenti normative“. E qui vanno indicate nell’autocertificazione, purché siano rispettate le disposizioni di cui sopra. Fondamentale ricordare che dopo le 22 gli spostamenti sono proibiti. La soluzione più pratica è forse quella di trascorrere la notte nella casa in cui si è trascorsa la serata, ma ricordiamo che il “rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenzaè sempre permesso. Purché avvenga “nel tempo strettamente necessario“. Il rischio è quello di essere fermati dalle forze dell’ordine: in quel caso occorrerà spiegare che si sta rientrando a casa. E servirà il modulo.

Infine, la messa di Natale. Anche prendere parte a funzioni religiose rappresenta un motivo valido per uscire di casa (sempre muniti di autocertificazione). La Cei si è comunque raccomandata con i fedeli che la chiesadovrà essere ragionevolmente individuata fra quelle più vicine“.


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