25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: le origini e le iniziative in programma oggi

Una data che celebra il coraggio delle sorelle domenicane Mirabal, le “mariposas”, uccise nel 1960 dal regime domenicano del generale Trujillo. Moltissimi gli appuntamenti, dai cortei ai flash mob, previsti in tutta Italia

Scarpe rosse, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne | Foto Pexeles / Nonmisvegliate – Newsby.it
Newsby Federica Giovannetti 25 Novembre 2023

Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”. Le parole di Elena Cecchettin, sorella di Giulia, ispirate a una poesia della scrittrice peruviana Cristina Torres Cáceres, oggi risuoneranno in tutte le città, da nord a sud, dove le attiviste si sono date appuntamento per gridare la propria indignazione e dire no alla violenza di genere. Moltissime le iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne nel ricordo della giovane studentessa, uccisa per mano dell’ex fidanzato Filippo Turetta, e di tutte le vittime di femminicidio.

25 novembre 1960, le origini

La data scelta per celebrare la ricorrenza, il 25 novembre, non è casuale. Omaggia il coraggio di tre donne domenicane: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, note come le “mariposas”, farfalle. Il 25 novembre del 1960 le tre sorelle vengono ritrovate in fondo a un precipizio. Sui loro corpi sono ancora visibili i segni delle torture subite dopo essere state catturate dagli agenti segreti del dittatore che ha governato per trent’anni la Repubblica Dominicana, il generale Rafael Leonidas Trujillo.

La morte delle tre donne, assassinate perché coinvolte in prima persona nella resistenza contro il regime mentre andavano a trovare i loro mariti in carcere, scatena una reazione popolare così forte da portare all’uccisione del presidente Trujillo nel 1961 e alla fine della dittatura. Belgica Adele Mirabal, l’unica sorella sopravvissuta perché non impegnata attivamente, ha dedicato la propria vita alla cura dei sei nipoti orfani e a mantenere viva la memoria delle mariposas.

È in ricordo di Patria, Maria Teresa e Minerva che dal 1999 ogni 25 novembre si inaugura un periodo di 16 giorni dedicato all’attivismo contro la violenza di genere.

Scarpe rosse, simbolo della lotta contro la violenza

L’installazioneZapatos rojos, scarpe rosse, è stata realizzata in Messico nel 2009 dall’artista Elina Chauvet, per commemorare le vittime di femminicidio, compresa la sorella assassinata dal marito a soli vent’anni. In una piazza di Ciudad Juárez, città tristemente nota per il numero altissimo di femminicidi registrati negli ultimi vent’anni, posiziona 33 paia di scarpe femminili, tutte rosse. Da allora in tutto il mondo sono diventate il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Disposte in luoghi pubblici come piazze o strade, rappresentano le donne maltrattate e uccise a causa del loro genere.

Il colore rosso viene in seguito adottato per simboleggiare il contrasto alla violenza di genere, in particolare con le panchine, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere e dire no alla violenza, in testa la violenza domestica, quella che si consuma all’interno delle mura di casa.

Placca commemorativa delle sorelle Mirabal
Placca in memoria delle sorelle Mirabal (Parigi) | Foto  Chabe01 – Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 (CC BY-SA 4.0 DEED9)

25 novembre, le iniziative in tutta Italia

Cortei, manifestazioni, flash mob, sit in, corse, passeggiate. E soprattutto tanto rumore. Sono moltissime le iniziative promosse lungo lo stivale, da nord a sud, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Roma – Si comincia dalla Capitale, dove è previsto l’appuntamento principale, il corteo organizzato da Non una di meno che dal Circo Massimo alle 14:30 arriverà fino a piazza San Giovanni. È qui che le attiviste faranno più rumore possibile con mazzi di chiavi. Lo striscione “Transfemminist3 ingovernabili contro la violenza patriarcale” aprirà il corteo. La marea fucsia protesterà contro le misure ritenute insufficienti in tema contrasto alla violenza di genere del governo Meloni e in difesa della Casa delle donne Lucha y Siesta, a rischio sgombero da parte della Regione Lazio. Ci saranno le associazioni che con fatica e pochi fondi mandano avanti i centri antiviolenza, ci sarà la Casa internazionale delle donne e, forse, anche Elena Cecchettin.

Anche le istituzioni si mobilitano, con un’edizione speciale della manifestazione “Montecitorio a porte aperte”. Durante la visita i cittadini potranno ascoltare in Aula le testimonianze di donne vittime di violenza. Porte aperte anche in Senato, che per l’occasione si illumina di rosso. Anche il Colosseo stasera si tinge di rosso con le luci che dalle 18 coloreranno il prospetto dell’Anfiteatro Flavio.

Milano – Dalle 11 è previsto il presidio “Il patriarcato uccide”, promosso da tutte le forze della sinistra e dalle associazioni femminili milanesi, a cui prenderà parte anche il sindaco Beppe Sala. Alle 15:30 nel giardino della Biblioteca Sormani sarà inaugurata una panchina rossa seguita dal monologo teatrale “Stupro” di Franca Rame. “La violenza non può essere pane quotidiano” è l’iniziativa che coinvolge più di 100 panettieri in 17 comuni del milanese, con la distribuzione di 80mila sacchetti del pane con i numeri di emergenza del Centro Antiviolenza Hara-Bollate e Rho.

Anche oggi nelle biblioteche civiche sono previste mostre, incontri, letture e laboratori per riflettere sulla violenza di genere. Alle 9:30 all’università Statale ci saranno gli studenti di oltre 700 scuole ad ascoltare gli esperti sulla violenza di genere. Domani alle 17 ci sarà la marcia delle donne con partenza da via Savoia. Si prosegue martedì 28 novembre , con un’altra marcia che alle 17 partirà da piazzale Loreto per raggiungere la panchina rossa del parco Trotter.

Torino – Dalle 15 Non una di meno ha organizzato un corteo che partirà da piazza Carlo Felice, di fronte alla stazione di Porta nuova, e passerà sotto la Mole illuminata di rosso. All’hub vaccinale di Lingotto invece è stata allestita l’opera all’uncinetto “1000 papaveri rossi”. L’Istituto delle Rosine inaugura un punto di ascolto per donne in difficoltà. Alle 15:30 in via Montebello va in scena la performance “L’amavo troppo e le ho sparato” di Giulia D’Aleo.

Manifestazioni di Non una di meno a Roma
Manifestazioni di Non una di meno a Roma | Foto X @nonunadimeno

Genova – Nel capoluogo ligure si corre. Dalle 8 è prevista da piazzale San Francesco D’Assisi partirà la seconda edizione della corsa contro la violenza sulle donne. E poi tante le iniziative, dagli spettacoli teatrali alle presentazioni di libri. Alle 16 è prevista la rassegna “Women Human Rights” nell’ambito del Festival dell’Eccellenza al Femminile. In programma, alle 15 una passeggiata teatrale che partirà da Palazzo Tursi, sede del municipio, sul tema “Le Maddalene” per poi snodarsi attraverso i vicoli del centro storico. L’Ospedale Galliera organizza visite ginecologiche e psicologiche gratuite, dalle 9 alle 14.

Bologna – Nel cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio in mattinata viene deposta una corona di fiori alla lapide che ricorda le vittime di femminicidio. Per le strade scende anche la Critical mass, con una pedalata di gruppo rumorosa.

Firenze – Nel capoluogo toscano va in scena la sesta edizione di L’eredità delle donne con il titolo “Madri della patria”. Il festival si svolge sotto la direzione artistica di Serena Dandini, che stasera sarà al Teatro Niccolini con “Muse e madri” e domani con “Le leggi delle donne” insieme a molte ospiti, tra cui Chiara Valerio e Paola Turci. A Palazzo Strozzi Sacrati alle 10:45, la Toscana delle Donne manifesta per Narges Mohammadi, l’attivista iraniana premio Nobel per la pace 2023 detenuta a Teheran. Presenti la Premio Nobel per la Pace 2022 Oleksandra Matviichuk e le attrici Kasia Smutniak e Barbara Cupisti

Bari – La rete cittadina “Generare culture non violente” organizza il flashmob “Prossima fermata: amore e libertà” alle 9:30 al sottopassaggio della stazione centrale di Bari. Saranno esposte frasi che testimoniano i pregiudizi di genere radicati nel linguaggio comune raccolte dalle storie delle utenti del Centro antiviolenza.

NapoliCgil, Libera, Anpi e Dream Team, con il patrocinio del Comune di Napoli, sfilano con i cittadini in corteo da piazza Vittoria a piazza del Plebiscito. La Biblioteca Nazionale inaugura la mostra “Io sono”, dedicata alle vittime di ogni cultura. Al teatro Trianon di Forcella uno spettacolo con 8 artiste contro la violenza va in scena oggi e domani alle 21. A Vico Equense nel pomeriggio e domani in mattinata si organizzano corsi di judo e difesa personale per donne. Nell’Orto botanico è stato piantato un albero di mirto in memoria di Giulia Cecchettin.

Messina – Quest’anno il corteo principale di “Non una di meno” ha scelto come piazza nazionale, oltre a Roma, anche Messina. Parte alle 15 da Largo Seggiola. Dalle 10 è prevista una corsa solidale che si snoda per le vie del centro.

Palermo – Alle 10 il corteo, promosso da “Donne Insieme”, parte dai Quattro Canti, con arrivo in piazza Verdi, dove un coro di 80 donne canterà in dialetto siciliano la canzone popolare “Ninna nanna di tutte le matri”. Alle 17 è previsto un corteo, organizzato dalla Cgil Palermo. Alle 9 al cinema Rouge et Noir è in programma un incontro con Silvio Soldini e la proiezione del film “Un altro domani” con Cristiana Mainardi.

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