No Netflix non è in crisi: dal boom di nuovi abbonati al cambio al vertice

Mentre Netflix batteva le sue stesse previsioni del trimestre, l’amministratore delegato e co-fondatore Reed Hastings ha annunciato le sue dimissioni

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newsby Jennifer Caspani20 Gennaio 2023


No, Netflix non è in crisi. Il gigante dello streaming ha chiuso il 2022 con una nota positiva. Nel quarto trimestre dello scorso anno il numero dei nuovi abbonati ha registrato un vero e proprio balzo: sono aumentati di 7,66 milioni di unità, ben al di sopra dei 4,5 attesi, per un totale di 230,75 milioni di abbonamenti. Un risultato che ha fatto correre i titoli a Wall Street. A contribuire agli ottimi numeri sono stati programmi popolari come lo spin-off della Famiglia Addams Wednesday e la serie di documentari Harry & Meghan. Mentre Netflix batteva le sue stesse previsioni del trimestre, l’amministratore delegato e co-fondatore Reed Hastings ha annunciato le sue dimissioni.

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I dati del quarto trimestre del 2022

Tornando ai dati del quarto trimestre del 2022, Netflix ha chiuso l’anno con un utile per azione di 12 centesimi, sotto le attese degli analisti che scommettevano su 42 centesimi. Mentre, i ricavi si sono attestati a 7,85 miliardi di dollari, leggermente meno dei 7,86 miliardi previsti dal mercato. Come detto, invece, il numero di nuovi abbonati ha superato di gran lunga le aspettative degli analisti di Wall Street. Il risultato positivo arriva per Netflix dopo un inizio anno pessimo. Il gigante dello streaming aveva, infatti, registrato un calo di circa 200mila abbonati nel primo trimestre del 2022 e di quasi 1 milione nel secondo trimestre. Numeri più che recuperati negli ultimi 6 mesi dell’anno, con un rialzo di 2,4 milioni di nuovi abbonati registrato nel terzo trimestre e i nuovi 7,7 milioni di utenti acquisiti negli ultimi 3 mesi del 2022. Per il 2023, invece, la società ha previsto un miglioramento del margine di profitto e del flusso di cassa libero.

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Netflix: cambio al vertice

Intanto, il cofondatore Reed Hastings, 62anni, ha annunciato di farsi da parte come amministratore delegato dell’azienda che ha guidato per più di due decenni, lasciando la posizione ai suoi due collaboratori di lunga data: Ted Sarandos, già Chief Operating Officer, e Greg Peters, fino ad oggi direttore operativo e produttivo. Sarandos è il volto pubblico dell’azienda a Hollywood, mentre Peters, in precedenza direttore operativo, ha supervisionato lo sviluppo dei prodotti e la spinta verso la pubblicità. Hastings sarà il presidente esecutivo della società. “Il nostro consiglio di amministrazione discute da molti anni della pianificazione della successione (anche i fondatori devono evolversi!). Sono orgoglioso dei nostri primi 25 anni e sono entusiasta del prossimo quarto di secolo“, ha spiegato Hastings.


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