Come i siti possono guadagnare

I tempi d’oro in cui si guadagnavano soldi facilmente con i siti sono finiti. Ecco, però, come i siti riescono a guadagnare oggi

Sito internet
Immagine | Pixabay
newsby Redazione2 Gennaio 2023


Premettiamo una cosa: i tempi d’oro in cui si guadagnavano soldi facilmente con i siti sono finiti. Nel senso che agli albori del web bastava aprire un sito, avere la ‘fortuna’ di posizionarsi nei primi posti su Google e si poteva arrivare a fine mese intascando un bel po’ di euro.

Ciò non vuol che oggi non possa essere così. Però è molto più difficile. Perché sono nati altri canali redditizi come i social network, le fonti di guadagno si sono diversificate e la concorrenza è incredibilmente aumentata.

Ecco, però, come riescono a guadagnare oggi.

Facendo risparmiare tempo agli utenti

Sono diversi i siti che fanno una sorta di classificazione di una categoria, evitando agli utenti di perdere tempo a cercare sui motori di ricerca. Nel senso che, magari, se si cerca un oggetto a un costo prestabilito ci sono dei portali che cercano sul web al posto dell’utente.

In questo modo, ne guadagnano in pubblicità – si fanno pagare per essere inseriti nell’articolo – e, poi, possono diventare una fonte primaria per l’utente stesso facendolo ritornare e aumentare i click.

Del resto, la classificazione o l’organizzazione dei contenuti, vale per diversi settori o anche dei microtarget precisi. Pure per quelli più impensabili: ad esempio cliccando qui avrai accesso alle informazioni relative al bonus giri gratis slot machine dei casino online rivolto a chi vuole tentare la fortuna. L’errore è, infatti, di pensare sempre ai colossi o ai macroagglomerati. In realtà, più la nicchia è concentrata e più c’è la possibilità di inserirsi. Questo vale nel gioco così come in tante altre attività. Viaggi, spesa quotidiana, tecnologia e via discorrendo.

Facendo Affiliate Marketing

L’Affiliate Marketing è una sorta di collaborazione che avviene tra un sito e un e-commerce, soprattutto Amazon. Facendola semplice in modo da far capire anche a chi non è esperto, un portale consiglia i migliori prodotti tecnologici, giusto per dirne una.

Ogni volta che menziona un prodotto, c’è un link di riferimento che porta ad Amazon. A questo punto, se l’utente acquista da Amazon essendo passato prima sul sito, il sito stesso prende una commissione che può variare in base all’acquisto stesso o alla cifra che l’utente ha speso.

Certo, ci sarebbe il conflitto di interessi per cui un sito consiglia prodotti che costano di più ma sul web è fondamentale la credibilità e, quindi, comunque deve avere degli standard di qualità medio-alti.

Vendendo Guest Post

Ci hai fatto caso che stanno nascendo sempre più articoli che contengono link che rimandano ad altri siti? Ebbene, si chiamano Guest Post. In pratica, uno dei fattori di posizionamento su Google è la qualità/quantità dei link che un sito riceve. Partendo da questo presupposto, un portale può pagare un sito di news per creare un articolo promozionale o un pezzo che, poi, al suo interno contenga un link di rimando.

È una pratica che Google non vuole ma è davvero difficile capire quando il link è spontaneo e quando no. Ma, in ogni caso, attività di questo tipo servono per far monetizzare un portale.


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