Massimo Boldi nello spot anti-Covid della Lombardia: polemiche

L'attore è stato scelto dal presidente Fontana per illustrare la campagna di aiuti che il Pirellone destinerà alle categorie escluse dai decreti governativi

Massimo Boldi
newsby Ilaria Macchi23 Novembre 2020


Massimo Boldi è il nuovo testimonial scelto da Regione Lombardia per la sua campagna contro il Covid in cui vuole invitare i cittadini a rispettare le norme di sicurezza e a evitare di uscire di casa se non strettamente necessario per fermare il dilagare dei contagi. La scelta di puntare sul comico ha però fatto discutere molti: solo pochi mesi fa lui stesso si era definito “scettico ma non negazionista” in merito alla diffusione del virus. Nello spot “Cipollino” si rivolge in modo particolare alle categorie che finora sono state escluse dagli aiuti e reinterpreta una delle scene di “Eccezziunale…veramente”, film interpretato con Diego Abatantuono.

Massimo Boldi al fianco di Regione Lombardia nella lotta al Covid-19

Anche in questa seconda ondata di contagi la Lombardia resta la regione con il maggior numero di positivi al Coronavirus. Le critiche al Pirellone nella gestione della pandemia non sono mancate e continuano a esserci, ma ora il presidente Fontana ha deciso di avvalersi di una serie di testimonial che invitano i cittadini a rispettare le norme.

Il primo a essere chiamato in causa è stato Zlatan Ibrahimovic, vero trascinatore di questo Milan che guida la classifica in Serie A. Lo svedese ha vissuto in prima persona il virus, che non ha evidentemente lasciato il segno sul suo fisico. Successivamente è stata la volta di Martina Luoni, una 26enne malata di cancro, in attesa di intervento anche per la difficile situazione in cui si trovano gli ospedali. Ora la scelta è invece ricaduta su Massimo Boldi, ma non tutti sembrano avere apprezzato. Solo poche settimane fa, infatti, l’attore era stato protagonista di dichiarazioni che avevano generato non poco sconcerto. Lui stesso, infatti, aveva parlato di “terrorismo mediatico”, e detto “no all’AP sui cellulari” (cioè Immuni).

Questa volta, invece, il comico si fa portavoce del piano da 167 milioni deciso dal Governatore e destinato a chi è rimasto escluso dal “Decreto Ristori” del governo. Il video riprende una scena del film “Eccezziunale…veramente”, dove vediamo Boldi mentre ascolta una voce fuori campo che elenca le categorie economiche destinatarie degli aiuti (“lavoratori autonomi, partite iva, esercenti della ristorazione, tassisti, operatori del trasporto, del turismo, dello sport e delle attività culturali”). A querl punto, lui risponde con il tormentone “Lo so, non lo sapessi ma lo so”. Non manca un saluto finale ai corregionali: “Ciao cipollini lombardi, resistiamo. Vi voglio bene”.

Il comico spegne le polemiche

Boldi non ha mai nascosto di apprezzare l’operato di Fontana anche in un periodo difficile come quello che da mesi sta vivendo la Lombardia. Proprio per questo è stato orgoglioso di poter aiutare la sua regione con uno spot che punta a risollevare i tantissimi cittadini provati dalle misure restrittive e preoccupati per il loro futuro.

L’attore non nasconde di essere stato sorpreso dalle critiche che sono scaturite dal suo spot: “Quando Fontana mi ha proposto di girare una pubblicità per questa povera gente, ancora meno fortunata di quelli a cui è stata data poca roba come aiuto, ho detto subito sì. La Lombardia è la mia terra. L’ho fatto gratis e sono molto felice di aver accettato” – ha detto ai microfoni del Corriere della Sera.

L’artista ha così voluto ribadire la sua posizione sull’utilizzo delle mascherine: “Io sono molto amico della dottoressa Gismondo e di Zangrillo i quali mi hanno sempre consigliato come comportarmi, dicendomi che certi accorgimenti non sono essenziali per non prendere il virus… Io le uso, ma mi hanno detto di non ossessionarmi, che dovremmo vivere tutti una vita normale, solo rispettando le regole. Ma senza ossessionarsi, altrimenti ci rimette la mente. Poi, quando la gente mi incontra per strada e mi dice di fare una foto come faccio? Non posso continuare a mettere e togliere la mascherina. Si parla, si parla, ma gli italiani sono diligenti ieri sono tornato da Roma e ho visto le città tutte vuote”.

 

 


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