Giorgio Panariello: “Mio fratello non è morto di overdose”

Il pubblico televisivo conosce Giorgio Panariello per la sua ironia e la capacità di sdrammatizzare anche di fronte alle situazioni pù difficili. Il comico, però, ha vissuto anche un dolore fortissimo che tuttora porta nel cuore e che lo ha segnato in modo indelebile: la morte del fratello, avvenuta a fine 2011. A dargli la triste notizia fu l’amico Carlo Conti, che lo ha sostenuto anche in questa terribile circostanza.

Giorgio Panariello: la tragedia che ha segnato la sua vita

Giorgio Panariello si è fatto apprezzare dai suoi fan soprattutto per le sue numerose imitazioni, tra cui spicca certamente quella di Renato Zero. Nonostante la sua verve comica, il toscano ha affrontato diverse esperienze nel corso della sua vita tutt’altro che semplici, ma che pochi conoscono. A crescerlo, infatti, sono stati i nonni, che lui credeva fossero i suoi veri genitori. L’artista non ha mai saputo chi fosse il suo vero padre, nonostante abbia provato in più occasioni a lanciare appelli per spingerlo a farsi avanti. Ma non è finita qui: in età adulta si è trovato ad affrontare un nuovo dolore, la perdita del suo unico fratello, Franco, scomparso il 27 dicembre 2011. L’uomo era stato trovato ormai senza vita su una panchina sul lungomare, completamente abbandonato. Carlo Conti, amico fraterno dell’imitatore, ha fatto il possibile per provare ad aiutarlo a superare la tragedia, anche se le modalità con cui è avvenuta hanno reso tutto più difficile.

Solo ora, a distanza di anni, Panariello sta provando a metabolizzare il lutto, avvenuto in circostanze ancora non del tutto chiare. L’ex protagonista di “Bagnomaria” ha deciso di aprire il suo cuore attraverso il suo libro “Io sono mio fratello“, in cui ha voluto parlare della dipendenza dalla droga del suo parente più vicino, ma sottneando che quella non è stata la causa della sua morte.

La lotta di Panariello per avere giustizia

A differenza sua, Franco Panariello non ha potuto contare sull’affetto dei nonni, ma è cresciuto in un istituto. Questo, a detta di Giorgio, ha segnato particolarmente il fratello, che ha finito per essere coinvolto in giri poco puliti. Nonostante i suoi ripetuti tentativi di aiutarlo, i due non sono mai riusciti a stringere un vero rapporto, fino all’epilogo finale.

Il comico vuole però fare chiarezza: il fratello non è morto per un’overdose. “E’ stato un ragazzo che ha avuto l’unica sfiga di aver conosciuto l‘eroina – ha raccontato in un’intervista a Le Iene –. Morì di ipotermia dopo un malore, abbandonato sul lungomare di Viareggio da alcuni amici“.

L’artista toscano si è però mosso in prima linea per ottenere giustizia e provare così ad accettare meglio una tragedia così terribile. Lui, infatti, era convinto che chi avesse lasciato morire da solo Franco meritasse una condanna per omicidio colposo, ma così non è stato; nessuno di loro ha mai fatto un giorno di carcere. “Ero convinto che ci fosse una sostanziale differenza tra l’omettere di aiutare una persona in difficoltà e l’abbandonarla a se stessa provocandone la morte“.

 

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