Pierfrancesco Favino è entrato nell’Academy degli Oscar

L’interprete di Bettino Craxi nel film Hammamet è stato ora selezionato per entrare a far parte della giuria che sceglie chi conquista le celebri statuette

Pierfrancesco Favino @Instagram
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newsby Ilaria Macchi1 Luglio 2020


È un periodo particolarmente intenso ma, allo stesso tempo, gratificante quello che si trova a vivere Pierfrancesco Favino, uno degli attori italiani più apprezzati nel panorama internazionale. Oltre alle numerose fiction e film di successo, anche la sua ultima fatica sta ottenendo importanti apprezzamenti da parte di pubblico e critica, “Hammamet”, quella in cui si raccontano gli ultimi sei mesi di vita di uno dei politici più discussi, Bettino Craxi.

L’attenzione ai dettagli è apparsa evidente anche quando ha avuto la possibilità di portare in scena un altro personaggio celebre: Tommaso Buscetta. E questo aspetto del suo modo di lavorare lui lo ha raccontato nel corso di un’intervista rilasciata a Silvia Toffanin a “Verissimo”: “Vi faccio pensare a una cosa: quando tornate a casa e viene una persona, citofona e vi dice ‘sono io’, voi la riconoscete. Ecco la potenza della voce. Per Buscetta sapevo che lui amava la sua voce, quindi ci ho lavorato tanto. Lui faceva sentire appositamente la provenienza da un altro paese”.

Non a caso, è in arrivo l’ennesimo importante riconoscimento, il “Premio Volontè“, che gli sarà conferito in Sardegna.

Una carriera versatile

Nel corso della sua carriera Pierfrancesco Favino ha avuto la possibilità di dare vita a diversi personaggi, a conferma della sua ecletticità. I film e le fiction a cui ha lavorato sono state tantissime, ma la consacrazione vera e propria è arrivata con il ruolo di Gino Bartali, nel 2006.

Quella è la molla per tentare un’esperienza Oltreoceano, che si rivelerà comunque ricca di soddisfazioni. Nel 2006 viene infatti scelto per prendere parte alla commedia “Una notte al museo”, mentre due anni dopo sarà nel cast “Le cronache di Narnia”. Altrettanto importante sarà poi l’esperienza in un colossal del calibro di “Angeli e demoni”.

Questo non lo porterà ovviamente ad abbandonare l’Italia, dove lo vedremo in “Baciami ancora” e “Romanzo di una strage”, solo per citare qualche esperienza. All’estero invece, reciterà in “Rush” e nella serie “Marco Polo” per Netflix.

Nel 2018 è stato invece all’Ariston per il Festival di Sanremo.

La privacy e l’amore per Anna

Lo spirito da trasformista che caratterizza Favino quando si trova sul set non lo ritroviamo certamente nella sua vita privata. Ormai da tempo, infatti, è legato ad Anna Ferzetti, da cui ha avuto due figlie, Greta e Lea. Pur essendo insieme da più di un decennio, i due non si sono mai sposati, ma il rapporto, almeno ufficialmente, non ha mai conosciuto momenti di crisi.

La tutela della privacy è un aspetto a cui entrambi tengono in modo particolare. Non a caso compaiono insieme solo in alcuni eventi ufficiali. Una piccola eccezione solo in occasione della recente quarantena, in cui hanno tenuto compagnia ai fan con alcune dirette social: “Perché non ci siamo mai sposati? La scelta è la coppia, stare insieme, creare una famiglia, sapersi rinnovare e trovare il coraggio della propria verità”, aveva detto Favino in un’intervista.

Anna è una figlia d’arte: il papà è infatti Gabriele Ferzetti, che le ha trasmesso la passione per l’arte e la recitazione.

Pierfrancesco Favino sbarca agli Oscar: ecco cosa farà

Conquistare un Oscar, o anche solo essere in lizza per vincere l’ambita statuetta, non può che rappresentare il coronamento della carriera di un attore. E ora ci sarà anche un tocco d’Italia in più nella giuria che decreterà chi avrà la possibilità di scrivere il proprio nome nella storia del cinema. Favino è stato infatti selezionato per entrare a far parte degli Academy Awards 2020, la giuria che sceglie i vincitori del riconoscimento.

Il suo volto non sarà comunque l’unica novità. Sono ben 800 i personaggi che avranno questa possibilità in vista della nuova edizione, in rappresentanza del nostro Paese. Tra questi ci sono anche il direttore della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, e il neo direttore del Festival di Berlino, Carlo Chatrian, le registe Francesca Archibugi, Cristina Comencini e Maria Sole Tognazzi, i montatori Francesca Calvelli e Roberto Perpignani, i costumisti Nicoletta Ercole e Massimo Cantini Parrini, la truccatrice Esmè Sciaroni (nata in Svizzera), i compositori Andrea Guerra e Lele Marchitelli, le scenografe Livia Borgognoni e Paola Comencini, le animatrici Emanuela Cozzi e Giovanna Ferrari, il tecnico del suono Adriano Di Lorenzo, il tecnico degli effetti digitali Luca Fascione, l’ufficio stampa Claudia Tomassini e la produttrice Elda Ferri.


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