Unione Europea, la ricetta di Sassoli: “Riforme e ricostruzione adesso”

"Da colloquio con Schauble e Merkel, emerge un'ambizione molto alta. I cittadini vogliono un'Unione Europea forte e all'altezza del momento"

newsby Giulia Torbidoni26 Maggio 2020



L’Unione Europea si prepara a vivere un momento decisivo dopo i mesi che il Coronavirus ha reso complicatissimi. E David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, si dice ottimista dopo il suo colloquio con la cancelliera tedesca Angela Merkel, pur chiamando tutti gli Stati membri al senso di responsabilità.

La Germania e la ricostruzione dell’Europa

Siamo alla vigilia di un appuntamento molto importante, che è la presentazione del piano di ricostruzione da parte della presidente von der Leyen in Parlamento e che avverrà domani. In più ci sarà un incontro tra il governo e il parlamento tedesco per l’avvio del semestre di presidenza dell’Unione Europea“, ha spiegato Sassoli. “Oggi abbiamo avuto un colloquio con la cancelliera Merkel, molto utile perché sarà una presidenza che si troverà al centro del piano di ricostruzione, con la necessità di dare un impulso all’Ue e a rafforzarne le politiche“.

Il momento, come detto, è delicato. Ma Sassoli auspica che sia anche utile a dare una scossa: “Noi siamo convinti che questa sia la stagione giusta per avviare le riforme necessarie, per mettere in condizione i nostri Paesi di avere degli standard sul modello sociale e sui parametri economici sempre più omogenei. Siamo convinti che questo sia il momento giusto per rafforzare l’Unione Europea“.

Obiettivo: un’Unione Europea più forte

Un’esigenza, secondo il presidente del Parlamento, che va incontro soprattutto alle esigenze della popolazione: “D’altra parte è quello che ci chiedono i nostri cittadini. Essere all’altezza di questo momento, con un’Unione Europea che possa davvero essere utile alla nostra vita, alla vita di tutti. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i governi. Sarebbe importante che ogni Paese presentasse il proprio piano di ricostruzione. Credo che questa possa essere un’ottica su cui sviluppare anche investimenti e crescita in questo momento così difficile per le nostre società“.

Mesi dunque importanti, con un obiettivo chiaro: “Credo che la stagione a cui ci avviamo voglia uscire dall’emergenza con un’Unione Europea più forte. Che sia capace di affrontare le sfide del mondo globale, collaborare per dare regole alla globalizzazione e con uno spirito di protezione dello spazio europeo. Noi [come Parlamento Europeo, ndr] abbiamo l’ultima parola, siamo autorità di bilancio. Da quello che ho capito, ieri con il presidente Schauble e oggi con la cancelliera Merkel, l’ambizione è molto alta“.


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