Stati Generali, Salvini: “Italiani stufi di promesse e task force”

Il leader della Lega critico con le iniziative del governo: "Faccio proposta al premier, al posto di fare passerelle vada nelle aziende"

newsby Redazione18 Giugno 2020



Restano ancora molto lontane le posizioni del governo guidato da Giuseppe Conte e quelle dell’opposizione sui temi legati a economia e sicurezza. A confermare gli attriti è il leader della Lega, Matteo Salvini, che arrivando nella sede del consiglio regionale del Lazio ha commentato possibili modifiche al decreto sicurezza. “Faccio una proposta al premier: al posto di fare passerelle vada nelle aziende – ha dichiarato Salvini, riprendendo la polemica sugli Stati Generali, cui le forze di opposizione hanno scelto di non prendere parte, rifiutando l’invito dell’esecutivo –. Gli italiani sono stufi delle promesse e delle task force”.

“Surreale allentare i controlli, alimenta la criminalità”


Il leader del Carroccio ha poi lasciato il tema Stati generali parlando proprio del decreto sicurezza, ribadendo le posizioni già espresse più volte dai rappresentanti della Lega: “È surreale e criminogeno allentare i controlli su chi entra e chi esce dal Paese – ha dichiarato davanti ai cronisti -. Con le rivolte degli immigrati, da Trieste alla Sicilia, far tornare l’Italia un campo profughi è un aiuto alla criminalità”.

“Litigi 5 stelle bloccano il Paese: si vada al voto”


Per l’ex ministro dell’Interno, la politica italiana è bloccata dai dissidi interni al principale partito di maggioranza, il Movimento 5 stelle, auspicando elezioni in tempi brevi: “Non entro nelle dinamiche interne degli altri partiti, ma vedo che i litigi dei 5 stelle stanno bloccando il paese – ha dichiarato Salvini –. Per questa ragione penso che dopo questo governo serva andare alle elezioni.

“Roma? Non poteri speciali ma squadra speciale”


Salvini ha anche risposto a domande relative alla politica locale romana, nello specifico a chi gli ha chiesto un’opinione sulla possibile assegnazione di poteri speciali alla Capitale d’Italia, un’ipotesi sulla quale si discute da diversi mesi in sede istituzionale: “Servono persone oneste e competenti, non una sola ma cinquanta persone – ha detto il leader della Lega -. Per amministrare Roma occorrono amore, efficacia e competenze manageriali”.

Tra i bersagli delle critiche di Salvini c’è la sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Non ci siamo accorti del suo lavoro – ha affermato -. Puoi dare tutti i soldi e i poteri speciali che vuoi ma serve la squadra. Alla Raggi si possono dare anche il mantello di Wonder Woman e migliaia di miliardi ma se non sei capace, non sei capace”.


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