Scuola, Salvini: “Andrò fuori dal Ministero con un banco a rotelle”

"Il bambino ha bisogno di contatto, del compagno, della maestra. Non vorrei che stessero anestetizzando il popolo italiano", dice il leader della Lega

newsby Redazione27 Luglio 2020



Matteo Salvini, segretario della Lega, interviene durante il convegno in Senato “Covid-19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti”, organizzato da Armando Siri e Vittorio Sgarbi. “Io ho chiesto a un nostro parlamentare di portarmi un banco con le rotelle perché da genitore sono curioso di vedere questi banchi con le rotelle. E andrò fuori dal Ministero dell’Istruzione a convocare una conferenza stampa con un banco con le rotelle. Perché mi rifiuto di mandare a scuola i miei figli tra mascherine, plexiglas e banchi con le rotelle. Il bambino ha bisogno di contatto, del compagno, della maestra. Io non voglio che i mie figli crescano in un Paese di assistiti, delatori e parassiti. Non vorrei“, aggiunge, “che goccia dopo goccia stessero anestetizzando il popolo italiano, dicendo ‘guarda, magari facciamo un nuovo lockdown, ma il giovedì puoi uscire con il cane dalle 16 alle 17′ e il popolo è plaudente perché il sovrano ha concesso l’enorme  privilegio di uscire con il cagnolino”.

Salvini su Fontana: “La ricchezza non è una parolaccia”


“La ricchezza non è una parolaccia. Il povero Governatore Fontana è stato sbattuto sui giornali, Corriere della Sera in primis, perché la mamma morendo gli ha lasciato l’eredità. E la mamma morendo gli ha lasciato l’eredità in Svizzera. Pensa te. Forse qualcuno dice che ci sia un disegno per avere un popolo di assistiti, reclusi, pronti ad accontentarsi se ogni tanto Maria Antonietta dal balcone getta la brioche”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, durante un convegno in Senato.


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