Salvini: “I miei incontri con l’ambasciatore russo erano noti”

Il leader della Lega: "Molto umilmente ho cercato di aiutare, portando in mano al presidente Draghi un'ipotesi di dialogo"

newsby Redazione1 Giugno 2022



Parlando con i cronisti davanti al Senato, Matteo Salvini, il leader della Lega, ha parlato dei suoi incontri con l’ambasciatore russo  Sergey Razov. “Se confermo 4 incontri con l’ambasciatore russo? Assolutamente sì. Avrò incontrato 20 ambasciatori nell’esclusivo interesse della pace. Se ho fatto tutto senza avvertire Chigi? I numerosi contatti con numerosi ambasciate erano a conoscenza di tutti, anche quelli con l’ambasciatore russo. Non sento Putin da anni, i contatti erano in corso col ministro degli Esteri. Capuano ha dato una mano più che su questo su altre relazioni. Fa l’avvocato di mestiere, le relazioni internazionali sono a me e a Lorenzo Fontana“, ha spiegato Salvini.

Ucraina, Salvini: “Di Maio partorisce piani di pace che durano 3 minuti”


Salvini ha poi parlato della diplomazia italiana e del suo desiderio di dare un contributo alla risoluzione del conflitto in Ucraina. “Molto umilmente ho cercato di aiutare, portando in mano al presidente Draghi un’ipotesi di dialogo. La diplomazia italiana è in mano al ministro Di Maio, che partorisce piani di pace che durano 3 minuti e vengono cestinati e che insulta le parti in conflitto. Mi sono fatto carico delle assenze altrui, cercando di portare al presidente Draghi una soluzione in più“, ha concluso Salvini. “Il viaggio a Mosca? Mi hanno linciato prima di partire“.


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