Salvini a tutto campo: “Si voti quanto prima, e si parli della Cina”

Salvini interviene alla manifestazione della Polizia Penitenziaria e parla del governo, delle possibili alleanze, del Mes e di molto altro

Newsby Redazione 2 Luglio 2020

Matteo Salvini si presenta davanti a Montecitorio in occasione della manifestazione del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) e con la stampa tratta di diversi argomenti. A partire dal futuro del governo: “Prima si vota e meglio è. Prima gli italiani tornano a contare e scegliere un Parlamento che dura cinque anni e cominci a lavorare seriamente e concretamente, e meglio è“. Così il leader della Lega, che esclude categoricamente l’ipotesi di nuove alleanze post-elettorali.

Tra Berlusconi e il Mes: il Salvini-pensiero

Con chi dovrei andare a governare? Con il Pd e Cinque stelle? No grazie“, afferma infatti. E poi aggiunge: “Da Conte mi aspetto serietà, a nome di tutti coloro che stanno aspettando la cassa integrazione o i soldi dalle banche. Chiedo serietà, cosa che in questi giorni non si è vista“.

Possibile alleato è Forza Italia, con cui è un tema in particolare a generare un’importante divergenza. “I senatori a vita? Per me sarebbe una figura da abolire. Quello che ha passato Berlusconi è indegno di una democrazia occidentale, quindi se qualcuno lo ritiene degno di essere riabilitato ha assolutamente ragione. Fa bene Forza Italia a fare questa battaglia. Forza Italia la più affidabile? A me interessa che il governo mantenga le promesse sulla cassa integrazione e sui soldi alle famiglie. I giudizi di Conte mi interessano meno di zero“, taglia corto Salvini.

Non manca un giudizio molto tranchant anche sui temi del Mes e dei rapporti con l’Europa “Le condizioni ci sono, e da quattro mesi parliamo del nulla – afferma Salvini –. Tutti gli altri paesi hanno detto no al Mes e ci stanno superando in velocità e soldi con le loro forze. Io temo sia una scusa per Conte per tirare a campare. Le condizionalità sono nel trattato costitutivo del Mes, non esistono eccezioni. Se cambi il trattato cambi il Mes, altrimenti non lo cambi“.

Cina, Stati Uniti e il codice degli appalti

Quindi il leader della Lega si sposta sui temi caldi dei rapporti internazionali. E in riferimento al caos scatenatosi negli Usa dopo il caso di George Floyd, ha un’idea precisa: “Abbiamo giustamente sentito l’indignazione di tutta la politica e tutte le televisioni per le violenze negli Stati Uniti. Quando la violenza è per mano del regime comunista, sanguinario, dittatoriale cinese sembra normale, e nessuno della maggioranza apre bocca. Come se arrestare ragazzini di quindici anni che chiedono la libertà sia normale“.

Quindi Salvini alza il tiro: “Non so se lo fanno gratis o per altri motivi, però è imbarazzante il silenzio del governo sulle violenze e le menzogne che coinvolgono la Cina. Anche quelle legate al virus“.

Infine la replica al presidente di Anac in merito al codice degli appalti che la Lega vorrebbe abrogare. Così Salvini: “Vorrei un confronto con il presidente di Anac, visto che la abrogazione del codice degli appalti viene chiesta da tutte le imprese e da tutti i sindaci, ma anche dall’Ue. Noi chiediamo che sugli appalti in Italia valga la direttiva europea e venga sospeso il codice degli appalti. Io so che a Genova si è costruito un ponte in un anno senza tangenti, senza ritardi, né incidenti sul lavoro grazie all’azzeramento della burocrazia. Probabilmente a qualcuno serve la burocrazia per giustificare il suo posto di lavoro“.

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