Regionali Lombardia, Fontana: “Bassa affluenza favorirebbe centrosinistra”

Le parole di Fontana, Gelmini e Majorino a meno di un mese dalle elezioni regionali in Lombardia per eleggere il nuovo governatore

Attilio Fontana
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newsby Redazione23 Gennaio 2023


Manca ormai meno di un mese alle prossime elezioni regionali in Lombardia. A darsi battaglia ci sono il governatore uscente, Attilio Fontana, per il centrodestra, l’esponente di centrosinistra, Pierfrancesco Majorino, l’ex braccio destro di Fontana, ora candidata alla presidenza per il terzo Polo, Letizia Moratti e la sociologa e ricercatrice Mara Ghidorzi, candidata per Unione popolare.

Proprio delle prossime elezioni regionali ha parlato il governatore della Lombardia a margine dell’incontro ‘La filiera dell’aerospazio, difesa e sicurezza in Lombardia‘, tenutosi a Milano. “Su una valutazione di carattere storico la bassa affluenza favorirebbe centrosinistra. Mi auguro si cominci ad evidenziare che il 12 e 13 febbraio si voterà. Un confronto non ha senso di esistere, Majorino ancora oggi parla di PNRR in Regione Lombardia. Dovrei rispiegare che all’80% riguarda ministeri e comuni e la parte che ci riguarda è tutta sotto controllo“, ha spiegato Fontana.

Autonomia, Fontana: “Meloni la considera riforma necessaria”

Quindi, il presidente di Regione Lombardia è tornato su di un vero e proprio cavallo di battaglia della Lega, quello della riforma sull’Autonomia: “La visione complessiva è del Presidente del Consiglio, che in più occasioni ha ribadito come sia una riforma necessaria. La cosa mi rassicura e sono convinto che a breve si potranno fare dei passi in avanti importanti“, ha aggiunto

Gelmini: “Majorino chiede voto disgiunto perché in difficoltà”

E delle prossime elezioni ha parlato anche la vicesegretaria di Azione, Mariastella Gelmini, a margine della presentazione delle liste del Terzo Polo: “Mi sembra che questi continui appelli al Terzo Polo e al voto disgiunto da parte di Pierfrancesco Majorino siano il segnale di una grande difficoltà di un candidato che non è sicuramente espressione del riformismo, della moderazione. E’ un candidato di sinistra molto netto e credo che questo non aiuti ad attrarre consensi, per questo colgo degli appelli che sono un segno di difficoltà e non di forza“.

E ancora: “Il sindaco Sala valuterà secondo le sue convinzioni. Quello che è certo è che Milano è una città riformista e non può accettare l’accordo tra il Pd e i 5 Stelle all’insegna del ‘no’ ai termovalorizzatori e alle grandi opere“, ha aggiunto commentando le recenti dichiarazioni del primo cittadino meneghino, a sostegno del candidato di centrosinistra.

“Autonomia? Manca attenzione che c’era con governo Draghi”

Anche Gelmini ha spiegato la posizione di Azione in merito alla riforma sull’Autonomia: “Noi siamo favorevoli all’autonomia. Riteniamo che sia importante attuare l’articolo 116, lo si deve fare però rispettando i diritti di cittadinanza e, quindi, non solo individuando ma finanziando i Livelli essenziali di prestazione. Leggeremo il testo di Calderoli, ma dalle indiscrezioni e da quello che ci è dato sapere ad oggi non c’è quell’attenzione che noi avevamo messo per esempio nella bozza costruita durante il governo Draghi ed era secondo me una condizione indispensabile per attuare l’autonomia ed evitare quel derby Nord-Sud che invece sta già caratterizzando il dibattito“, ha spiegato.

“Nessuna limitazione sulle intercettazioni, ma evitare abusi”

Una chiosa finale sulla relazione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a proposito del dibattito sull’utilizzo delle intercettazioni: “Azione ha apprezzato la relazione in Parlamento, improntata al garantismo, all’uso oculato delle intercettazioni. Questo non significa chiudere un occhio rispetto ai reati di mafia, al contrario: massimo rigore e severità nella lotta alla mafia, ma al tempo stesso non siamo per l’abuso delle intercettazioni o per la superficialità come accaduto in passato“, ha concluso Gelmini.

Majorino: “Tanti elettori del Terzo Polo voterebbero me”

Duri, invece, i toni usati dal candidato di centrosinistra Majorino a margine dell’incontro a Teatro Litta promosso da Legacoop, Confcooperative e AGCI. “È incredibile che Fontana e Gallera dopo che hanno messo i positivi nelle RSA si ripresentino con tanta nonchalance. Sono convinto che tanti elettori che hanno votato il Terzo Polo o che lo rivoterebbero domani sceglierebbero alla fine me per mandare via Fontana e Gallera“, le sue parole.


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