Quirinale, oggi la quarta votazione. Salvini boccia Casini e Casellati “vuole contarsi”

Continuano le grandi manovre dei partiti per il Quirinale: le riunioni di centrodestra e centrosinistra e le parole dei leader

newsby Redazione27 Gennaio 2022



Si apre oggi, giovedì 27 gennaio, la quarta giornata di votazioni per il Quirinale. E continuano le grandi manovre fra i partiti, alle prese con la frenetica ricerca di un nome da candidare alla presidenza della Repubblica per superare l’impasse delle schede bianche. In mattinata si sono riuniti sia i leader di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali sia quelli del centrodestra. Quest’ultimo vertice è stato anticipato da un caffè al bar di fronte a Montecitorio fra Giovanni Toti (Coraggio Italia), Antonio Tajani (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega).

Salvini boccia Casini al Quirinale: “Proposta della sinistra”


“Non sarò io a proporre a nome del centrodestra profili espressione della sinistra. Stiamo votando da tre giorni, non siamo al terzo mese di gravidanza. Dobbiamo fare una scelta che renda orgogliosi gli italiani. A sinistra non gli va bene nessuno – ha commentato il leader leghista Salvini -. Noi continuiamo a fare proposte di livello. Continuo a ritenere che Draghi sia prezioso alla guida del governo. Casini? È una proposta della sinistra, è stato eletto con il Pd. È stato eletto in passato anche con noi? Appunto…”.

Tajani: “Si vota il Presidente, non si vince o perde”


Arrivando al vertice del centrodestra, il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani, ha dichiarato: “Non abbiamo mai posto veti nei confronti di chicchessia, non vedo lo stesso garbo da parte di altri. In democrazia ognuno è legittimato a fare il Capo dello Stato. Non c’è né vittoria né sconfitta per nessuno. È tramontato il candidato del centrodestra, come quello di centrosinistra”.

La Russa, la mossa Crosetto e quella telefonata su Casellati


Il centrodestra non si è diviso nell’urna, abbiamo deciso di aspettare la giornata di oggi. Crosetto è stata una mossa per dare una svolta alle schede bianche. L’unità è granitica da parte nostra”. Così il senatore di Fdi Ignazio La Russa.


Come dimostrano queste immagini, La Russa è stato poi ‘intercettato’ mentre al telefono pronunciava le seguenti parole: Mi ha chiamato la Casellati, non è che è disponibile a contarsi, vuole proprio contarsi.

Gasparri: “Niente di scandaloso se si fanno altre votazioni”


Non è da escludere, però, che a quella di oggi facciano seguito altre votazioni. Se non si riuscisse a trovare un accordo nella giornata odierna, non sarebbe “uno scandalo” per il capogruppo al senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Casini? Vediamo come è andata la riunione. Ha tutta l’autorevolezza, ma non so se sarà condiviso dai leader della mia coalizione. E’ chiaro che c’è una difficoltà sui numeri, non c’è niente di scandaloso se si fanno altre votazioni“, le sue parole entrando a Montecitorio.

Quirinale, Letta: “Il centrodestra è sulla nostra linea”


“Per noi è già un risultato importante quello di oggi perché il centrodestra è venuto sulla nostra linea. Sembravamo dei marziani a chiedere candidato super partes – ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, al termine di una riunione di partito alla Camera -. Da domani discuteremo delle modalità migliori per il successore di Mattarella. Stasera non è previsto alcun incontro”.

Conte: “Nessuno può eleggere un Presidente di parte”


Arrivando a Montecitorio è intervenuto anche Giuseppe Conte, leader del M5S. “Vorrei chiarire che noi abbiamo fatto delle proposte ufficialmente e aperto un confronto perché nessuna coalizione può pensare di eleggere un Presidente di parte, che non rappresenti tutti. Ora le forze di centrodestra sono riunite, aspettiamo l’esito delle loro riflessioni, ma è chiaro che il fatto che già ieri non ci sia stato un confronto non promette bene. Restiamo sempre fiduciosi che si apra la possibilità di un dialogo più serrato per arrivare a una soluzione condivisa.

Boldrini: “Non facciamo lo stesso giochino del centrodestra”


Dialogo e collaborazione: questa la strada per trovare un nome super partes per il Quirinale, secondo la deputata dem Laura Boldrini. “Il metodo proposto da Salvini non funziona e adesso lo ha capito perché da solo non va da nessuna parte. Bisogna smetterla con nomi identitari e trovare una persona super partes, europeista e antifascista come la nostra Costituzione”, ha sottolineato.

Mentre sull’assenza di candidature da parte del centrosinistra ha chiosato: “I nostri nomi non sono usciti perché non vogliamo fare lo stesso giochino del centrodestra, si fanno solamente quando ci si siede insieme e si comincia a fare sul serio. L’elezione del Presidente della Repubblica è molto complessa perché bisogna pensare anche alla tenuta del Governo, vi prego di rispettarlo. Non si tratta di una perdita di tempo”.


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