Lombardia, rivoluzione vaccini: Aria smantellata, scorte in esaurimento

Lombardia che vive un nuovo smottamento, annunciato dal presidente Fontana: "Obiettivo vaccinare tutti i lombardi, ma servono più dosi"

newsby Redazione22 Marzo 2021



I disservizi informatici che si sono registrati durante la campagna vaccinale, recentemente a Como, Cremona e in Brianza, hanno creato disagi a molti nostri cittadini. E hanno inficiato il lavoro di tutti. Per questo ho richiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro“. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “In caso contrario disporrò l’azzeramento dello stesso, affidando al direttore generale Lorenzo Gubian, di recente nomina, la guida della società“, ha aggiunto.

Campagna vaccinale: nuova rivoluzione in Lombardia

Il tutto è stato confermato in un comunicato ufficiale, pubblicato sul sito internet della Regione Lombardia. Nei confronti di Aria erano già intervenuti duramente sia Letizia Moratti sia Guido Bertolaso. Quest’ultimo aveva tuonato contro la “coda degli anziani fuori dal centro vaccinale di Niguarda per gli errori di Aria che manda 900 convocazioni al posto delle 600 previste“.

Parlando con la stampa, Fontana ha poi chiarito l’effetto che i disservizi hanno provocato presso la cittadinanza. “Le situazioni di criticità come quelle che si sono verificate nel fine settimana offrono un’immagine distorta dei risultati che a oggi abbiamo raggiunto“, ha dichiarato il governatore. Che ha voluto precisare: “In Lombardia un quarto di tutte le vaccinazioni del Paese“.

Il nodo delle scorte di vaccino e la storia di Aria


Sul tema, Fontana è voluto essere ancora più chiaro. “A titolo di esempio, in tutta Italia sabato sono state inoculate 120 mila dosi. Di queste in Lombardia ne sono state inoculate 30 mila“. Ma c’è un ulteriore problema: “Concludo dicendo che il nostro obiettivo è vaccinare tutti i lombardi, ammesso che arrivino le dosi necessarie. Dico questo perché a fine mese le scorte a disposizione della Regione saranno esaurite“.

Aria sta per “Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti. E la specifica forse più importante è scritta in fondo al sito ufficiale, in una riga blu: “Società soggetta a direzione e coordinamento da parte della Regione Lombardia“. I “genitori” di Aria spa sono quindi proprio gli stessi vertici regionali che adesso la scaricano. Il sito ufficiale ripercorre la sua storia. Aria nasce il 1° luglio 2019 per volere espresso di Attilio Fontana, presidente regionale, e del suo braccio destro e uomo forte, Davide Carlo Caparini. Quest’ultimo, tutt’ora, è assessore al Bilancio e alle Partecipate di Regione Lombardia. Sono proprio loro due a fondere “le tre grandi società a partecipazione regionale” nel nuovo soggetto.


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