Europrogettazione, Castaldo (M5S): “Parola chiave è formazione”

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Parlando con i cronisti, il vice presidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo (del M5S), ha espresso il suo punto di vista sul tema dell’europrogettazione. “Credo che sia fondamentale, affrontando l’europrogettazione, avere una visione inclusiva e olistica. Non c’è un punto prioritario, ma entrambe (Next Generation EU e la programmazione ordinaria, ndr) vanno messe a sistema in modo coordinato. Così che gli obiettivi che ci siamo dati abbiano da entrambe la linfa vitale. La parola chiave è formazione. In tante Regioni scontiamo ancora ritardi atavici nella creazione di una classe dirigente e di figure tecniche che sappiano programmare in modo equilibrato l’impiego delle risorse. Inoltre serve formazione a livello universitario. Spero che sempre più Università lancino dei master per europrogettisti così da formare giovani in gamba e preparati“.

M5S, Castaldo: “Interlocuzione con Socialisti, speriamo in adesione a breve”

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Castaldo ha parlato anche del M5S e dell’interlocuzione con il gruppo dei Socialisti e Democratici. “Per il M5S è fondamentale far prevalere i temi. Vogliamo sederci nel lato giusto della storia: quello di chi combatte per ridurre le disuguaglianze, per una concezione sostenibile di crescita, per riconciliare l’economia e l’ecologia. Vogliamo continuare a lavorare con chi vuole fare della trasparenza, della responsabilità e della partecipazione il sale della democrazia europea. Per questo crediamo che sia prioritaria e fondamentale l’interlocuzione con il gruppo dei Socialisti e Democratici. Speriamo che possa essere foriera di risultati positivi e di poter avere a breve una adesione. Lo faremo concordando modalità, tempi e forme del confronto con i colleghi del Pd. Ma per noi è prioritario rafforzare una alleanza di coloro che si riconoscono in una visione crescentemente legata all’integrazione e federale dell’UE“.

Morra: “Movimento delle origini avrebbe avuto la sede in una borgata”

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A margine dell’udienza del processo a carico del carabiniere Paolo Conigliaro a Napoli, anche Nicola Morra ha parlato dell’evoluzione del M5S. “Ho aderito ad un movimento e non ad un partito. Il partito è una struttura che subisce logiche di cristallizzazione del potere che impedisce vere forme di democrazia. Il pensiero che il movimento debba ottenere una sede nei pressi dei palazzi del potere fa domandare se il M5S delle origini non avrebbe anche accettato l’eventualità di una sede, ma magari in qualche borgata o in una periferia dimenticata, che è tutt’altro approccio. Per quello che si sta verificando a livello giudiziario io attendo con calma, sapendo che c’è un giudizio da parte della giustizia ma c’è anche la possibilità di giudicare da parte di tanti cittadini. Certo, si tratta di un giudizio politico, ma io sono qui per fare politica“, ha concluso il senatore del M5S.

 

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