Draghi: “Sbloccare i porti per evitare la catastrofe alimentare”

Draghi: "Lo sforzo di mediazione delle Nazioni Unite è un notevole passo avanti, ma purtroppo credo sia l'unico"

newsby Redazione9 Giugno 2022



Mario Draghi, il presidente del Consiglio, ha aperto la riunione ministeriale dell’Ocse a Parigi, che quest’anno è presieduta dall’Italia. Il suo discorso è stato incentrato sulla guerra in Ucraina e le sue conseguenze sull’economia globale. “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russi ha causato un significativo peggioramento delle prospettive di crescita e un forte aumento delle aspettative di inflazione. Le banche centrali hanno iniziato a inasprire la loro politica monetaria, provocando un aumento dei costi di finanziamento. L’interruzione delle catene di approvvigionamento alimentare, in particolare del grano, ha fatto lievitare i prezzi e rischia di provocare una catastrofe umanitaria“.

Draghi: “Bisogna aiutare le zone più povere del mondo”

Draghi ha aggiunto che “il G7 e l’Unione europea hanno dato prova di notevole unità e sostegno all’Ucraina, nell’esercitare pressioni su Mosca affinché cessi le ostilità e riprenda i negoziati. L’Unione europea da sola ha elaborato sei pacchetti di sanzioni che hanno inferto un duro colpo agli oligarchi vicini al Cremlino e ai settori chiave dell’economia russa. Ma affinché i nostri sforzi siano pienamente efficaci, questi devono essere sostenibili nel tempo e coinvolgere le economie emergenti e in via di sviluppo“.

Dobbiamo far  coincidere la determinazione che abbiamo dimostrato nei confronti dell’Ucraina con la stessa determinazione nell’aiutare i nostri cittadini e quelli delle zone più povere del mondo, soprattutto in Africa. I nostri sforzi per prevenire una crisi alimentare devono partire partire dai porti ucraini del Mar Nero. Dobbiamo sbloccare le milioni di tonnellate di cereali che sono lì bloccate a causa del conflitto. Lo sforzo di mediazione delle Nazioni Unite è un notevole passo avanti, ma purtroppo credo sia l’unico“, ha concluso Draghi.

“Ue pensa a tetto su prezzo d’importazione gas russo, ridurrebbe inflazione”


Infine, il presidente del Consiglio ha anche parlato dei provvedimenti che l’Unione Europea sta vagliando per ridurre l’inflazione. “Il consiglio Ue ha approvato di considerare di imporre un tetto dei prezzi per le importazioni di gas russo: questo potrebbe limitare l’incremento dell’inflazione e ridurre i flussi finanziari verso Mosca“, ha spiegato. E ancora: “Le discussioni sono ancora in corso e la strada da percorrere potrebbe essere lunga“, ha concluso.


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