Draghi, consultazioni al via.
Tabacci e Calenda: “Nessun veto”

Durante la prima giornata, il presidente incaricato ha incontrato le delegazioni di Azione, +Europa, Maie-Psi, Centro democratico-Italiani in Europa, Europeisti-Maie-Cd, Gruppo Misto, Italia-Usei-Cambiamo!-Alleanza di centro e Idea e Cambiamo

newsby Redazione4 Febbraio 2021


Durante la prima giornata di consultazioni, il presidente incaricato Mario Draghi ha incontrato le delegazioni di Azione, +Europa, Maie-Psi, Centro democratico-Italiani in Europa, Europeisti-Maie-Cd, Gruppo Misto, Italia-Usei-Cambiamo!-Alleanza di centro e Idea e Cambiamo.

Consultazioni, Tabacci: “Draghi è un’occasione da non sprecare”


Draghi ci ha rappresentato le intenzioni del governo che intende costituire, partendo dalle emergenze pandemia e vaccini, connesse alla ripresa economica e alla tenuta sociale, evidenziando come questo processo di ripresa non sarà rapidissimo, ma abbastanza lento. Però, infondere fiducia nel Paese è una delle condizioni affinché questo processo si avvii“. Lo ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico – Italiani in Europa, componente del gruppo Misto alla Camera, dopo le consultazioni con il presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi.
Poi c’è il tema dell’Europa, rispetto al quale al figura di Draghi è una garanzia straordinaria. Nei prossimi Consigli europei tutti si volteranno per capire cosa starà pensando Mario Draghi. Questo è un salto di qualità dal punto di vista politico e istituzionale, è l’occasione che non possiamo sprecare“, ha aggiunto Tabacci.

Tabacci: “Non poniamo nessuna condizione, non vogliamo essere ridicoli”


Abbiamo ancora in testa quelle venti ore in cui abbiamo cercato un accordo e non siamo riusciti a firmare neanche un verbale di quello che ci eravamo detti. La frustata arrivata dal presidente della Repubblica con la proposta di Mario Draghi interpella tutte le forze politiche, che si devono assumere le responsabilità di quello che sceglieranno. Abbiamo detto a Draghi che non abbiamo condizioni da porre, non vogliamo metterci nel ridicolo, ponendo delle condizioni sull’Ue a Mario Draghi. Siamo consapevoli che la svolta può essere importante. Siamo usciti dall’incontro con la consapevolezza che ce la si può fare e che questo Pese può andare verso una svolta che dia stabilità e serenità ai cittadini“, ha concluso Tabacci.

Calenda: “Ci riconosciamo in Draghi, non abbiamo dato condizioni”


Non abbiamo fatto parte di nessuno dei governi fallimentari di questa legislatura e non abbiamo dato condizioni. Per noi cessano i veti. La situazione è straordinaria ed è necessaria una saldezza europeista. L’europeismo di Draghi è più convincente di quello di Conte. Ci riconosciamo in Draghi“. Lo ha dichiarato Carlo Calenda (Azione), uscito da Montecitorio dopo un primo giro di consultazioni.

Bonino: “Draghi tecnico? Il suo sarà un governo di nuova politica”


Draghi ha fatto scelte politiche alla Banca Centrale, chi ha detto che è un tecnico? Da questo punto di vista mi auguro che quello di Draghi sarà un governo tutto politico, di nuova politica. Noi lo appoggiamo in modo convinto senza porre condizioni. Abbiamo dato suggerimenti su recovery, giustizia, sanità e vaccinazione“. Lo ha dichiarato Emma Bonino (+Europa).

Consultazioni, Merlo: “Speriamo che sia governo politico”


È stato un incontro molto buono. Accompagneremo attivamente questo governo Draghi, che speriamo sia politico. Con quali forze politiche? Questo lo deve decidere il presidente“. Lo ha detto il capogruppo di Maie-Europeisti al Senato Ricardo Antonio Merlo al termine delle consultazioni.

Toti: “Spero in Governo con più ampia base politica e sociale possibile”


Abbiamo ribadito a Draghi che guardiamo con grande disponibilità, attenzione e spirito propositivo allo sforzo che sta facendo. Gli abbiamo detto che ci auguriamo che questo possa essere davvero un Governo che sommi le migliori energie del Paese e non una riedizione della maggioranza che ha già governato, senza alcun tipo di sbarramento o veto. Il centrodestra dovrebbe in qualche modo impegnarsi in questo Governo nel modo più ampio possibile“. Lo ha detto Giovanni Toti, leader di Cambiamo! e presidente della Regione Liguria, dopo le consultazioni. “Un governo di salute pubblica – ha aggiunto -, di unità nazionale, deve coinvolgere l’insieme delle forze politiche più ampio possibile ma anche delle forze sociali e culturali”. “Fare in fretta con i vaccini perché le persone muoiono negli ospedali, questa la priorità assoluta, insieme alla capacità di spesa per il paese di utilizzare al meglio i fondi europei. Questa nella sostanza quello che abbiamo chiesto al presidente Draghi“, ha concluso Toti.


Lupi: “Aspettiamo il secondo giro di consultazioni di lunedì”


Con Draghi abbiamo parlato di contenuti, dal recovery fund, al piano vaccini, alla scuola e alle riforme costituzionali. Aspetteremo il secondo incontro di lunedì dove il presidente incaricato farà una sintesi e successivamente lavoreremo per valutare se il centrodestra possa dare una risposta unitaria al professor Draghi“. Così Maurizio Lupi di Noi con l’Italia a termine delle consultazioni con Mario Draghi.
La cosa che abbiamo chiesto è che se è un governo di tutti, di unità nazionale, deve essere di discontinuità, non può essere una copia del precedente. Un governo dei tecnici rischia di essere di nessuno, uno politico deve essere espressione delle migliori risorse, ma non con chi ha già ricoperto incarichi. Il percorso che Draghi ha intrapreso è corretto anche per il merito. In questa prima fase un ascolto e una presentazione da parte sua, poi un secondo giro con cui si entrerà nel merito e sarà lui a porre questioni e la sintesi del programma, per riconfrontarci“, ha concluso.


Sgarbi: “Draghi ha fatto un discorso di grande seduzione. È un uomo che pensa al lavoro”


“Draghi ha fatto un discorso di grande seduzione. Per quanto riguarda la cultura, ho semplicemente chiesto di riaprire i cinema, i teatri e i musei. Sembra aver convenuto. È un uomo che ragiona e che pensa al lavoro”. Così Vittorio Sgarbi a termine delle consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi.


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