Crisi di governo, la nuova provocazione di Matteo Renzi

Al centro della crisi di governo c'è il Recovery Fund e per Renzi una conta in aula sarebbe "un errore politico e un azzardo numerico"

Governo, l'ombra della crisi: Matteo Renzi affonda un altro colpo
newsby Redazione10 Gennaio 2021


La lettura della crisi di governo fatta da Giuseppe Conte e Matteo Renzi non potrebbe essere più diversa. Mentre il leader di Italia Viva sembra pronto a rompere il patto, il premier rivendica l’efficacia dell’esecutivo.

Conte proprio ieri ha sottolineato in un lungo post su Facebook i risultati ottenuti dalla campagna vaccinale e gli investimenti in arrivo resi possibili dai 222 miliardi del Next generation Eu. Il Recovery Fund dovrebbe essere approvato in settimana, forse già martedì, quando il governo discuterà anche il patto di legislatura.

Senza Italia Viva Conte non ha i numeri per sopravvivere alla crisi di governo

Secondo Italia Viva la crisi, però, è già qui e in un’intervista pubblicata su Repubblica, Matteo Renzi definisce “sprezzante e sorprendente” le dichiarazioni di Conte. “Quando la smetterà di scrivere post retorici e inizierà a confrontarsi sui problemi di merito facendo davvero politica, ci troverà a fare l’interesse dell’Italia e degli italiani. Basta che faccia presto perché non c’è più tempo“, ha risposto Renzi.

Evidentemente Conte è già convinto di avere i voti in aula, forse di Forza Italia: mi sembra un errore politico e un azzardo numerico. Ma auguri a lui e all’Italia“, e così l’ex premier fa capire che non ci sono i numeri per sostituire il suo partito in Senato. Una conta in aula sul governo sarebbe “un errore politico e un azzardo numerico“. Soprattutto dal momento che Iv non ha intenzione di difendere “un premier che ha firmato con Salvini i decreti sicurezza e che si è proclamato populista e sovranista al fianco di Trump“.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, intervistato da Il Corriere della Sera, avverte che il rischio è adesso di far “precipitare il Paese nel caos e nell’incertezza”. Gualtieri è fiducioso però che “il senso di responsabilità verso gli italiani” prevarrà. “Famiglie, lavoratori e imprese si aspettano meno polemiche e più fatti. E a buon diritto“, chiarisce il ministro.

Lo scontro sul Recovery Fund

Sono già diversi giorni che lo scontro sulla crisi di governo, e il ribattito sul Recovery Fund, vengono demandati ai vice. Il vicesegretario dem Andrea Orlando ha spiegato per chiudere l’intesa c’è bisogno di cambiare il Recovery Fund, perché “Buttare via Conte vorrebbe dire buttare via un’alleanza vincente contro i sovranisti“.

Laura Castelli, viceministro M5s all’Economia, sostiene la necessità che si approvi “quanto prima un nuovo scostamento di bilancio”. Per Catelli bisogna dare sostegno alle imprese, “senza perdere tempo in pseudo crisi che nessuno comprende”.

In difesa del premier Conte, anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “è lui che ha tenuto il Paese in una fase come quella della pandemia, e che ha condotto la trattativa in Ue sul Recovery”, e aggiunge “Noi lavoriamo perché questo Governo vada avanti, e per questo proponiamo anche un patto di legislatura per tutta la maggioranza“.


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