Covid, Conte: governo non ha preso misure su mascherine all’aperto

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Questa è una decisione che il governo non ha preso“, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte, parlando dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Il presidente del Consiglio è intervenuto sul tema durante la conferenza stampa successiva al Consiglio europeo straordinario. “È stata appena adottata da qualche Regione che ha valutato come critica la situazione. Noi siamo in costante aggiornamento con il ministro della Salute e i nostri esperti del Comitato tecnico scientifico. Continueremo ad aggiornarci anche in queste ore, continuamente. Ci confronteremo, come sempre abbiamo fatto anche in passato, con i presidenti delle Regioni e valuteremo. Al momento non abbiamo deliberato nessuna misura in questa direzione“.

L’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in Lazio

In Lazio, Nicola Zingaretti ha confermato la firma dell’ordinanza che, a partire da sabato 3 ottobre, obbligherà tutti gli abitanti della Regione a tornare a indossare la mascherina anche all’aperto. Il segretario del Pd ha spiegato che si tratta di una misura volta  a contenere l’incremento dei contagi e evitare provvedimenti più aspri. “I numeri consigliano di mettere in campo questa misura di prevenzione. Anche perché sono aumentati di molto i tamponi e i test sierologici che stiamo facendo sul nostro territorio, ormai siamo spesso oltre i 10mila al giorno”, ha sottolineato Zingaretti. Oltre a invitare gli abitanti del Lazio a indossare il dispositivo di protezione individuale, il presidente della Regione ha chiesto loro anche di rispettare il distanziamento sociale, igienizzare le mani ed evitare gli assembramenti.

Coronavirus, Conte: “In Italia tenere alta soglia attenzione”

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Nel corso della conferenza stampa, Conte ha parlato anche dell’evoluzione dell’emergenza coronavirus e del possibile prolungamento dello stato di emergenza. “In Italia la situazione è migliore rispetto a quella di altri Paesi, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che abbiamo una pandemia in corso. C’è stato un segnale di crescita nei contagi. Rimangono numeri che devono spingerci a tenere molto alta la soglia di attenzione. Questo ci spinge a chiedere nel confronto con il Parlamento la proroga dello stato d’emergenza. Non lo abbiamo ancora deliberato perché vogliamo il confronto con il Parlamento. Ne approfitto per ricordare che siamo in stato di emergenza, non significa che siamo in lockdown o che qualcuno sta abusando di pieni poteri. Ma semplicemente è una previsione contemplata, quella dello stato di emergenza, nel nostro codice di protezione civile e che ci permette di mantenere operativi una serie di poteri e facoltà necessari per affrontare la situazione“.

Coronavirus, Conte: “Italia non permetterà ritardi su Recovery Fund”

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Un altro tema toccato dal presidente del Consiglio è stato il Recovery Fund . “Dobbiamo lavorare perché possa essere attuato in tempi rapidi il programma (per la ripresa economica, ndr). Questo significa approvare al più presto tutte le previsioni regolamentari, ma tutti questi interventi attuativi non possono assolutamente mettere in discussione un impegno politico solennemente assunto, quando tutta l’Europa ci guardava, nell’arco di un negoziato durato 4 giorni e 4 notti lo scorso luglio. Nessuno oggi può e deve permettersi, o tentare, di mettere in discussione un impegno politico assunto a 27. L’Italia non permetterà che nessuno possa alterare o procrastinare questa che è la previsione per l’entrata in vigore del Recovery Fund“.

Turchia, Conte: “Italia porterà avanti dialogo con Ankara”

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Dopo aver affrontato i punti salienti dell’emergenza coronavirus, il premier Conte ha parlato delle relazioni tra l’Unione Europea e la Turchia. “L’Italia è uno di quegli Stati, insieme alla Germania, che ha una maggior facilità di dialogo con la Turchia e intendiamo mettere a disposizione questa nostra capacità e facilità di dialogo non solo nel nostro interesse nazionale, ma anche nell’interesse di Grecia e Cipro e dell’intera Ue. Quindi, vedrete nei prossimi giorni e nelle prossime settimane una Italia che continua a dialogare con la Turchia perché vogliamo perseguire una agenda positiva tra Ue e Turchia. La Turchia è un player molto vicino all’Ue per ragioni geografiche, anch’essa nel cuore del Mediterraneo, è membro della Nato. Abbiamo molti interessi in gioco“.

 

 

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