Coronavirus, Campania: De Luca insiste e rilancia l’ipotesi lockdown

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Con l’aumento dei contagi torna l”incubo lockdown in Campania. Una situazione che il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, si dice disposto ad affrontare con una nuova chiusura totale, come nella fase più acuta dell’emergenza, in primavera. “Se in termini assoluti non c’è equilibrio tra il numero dei nuovi positivi e quello dei guariti ci sarà un nuovo lockdown” ha chiosato il governatore della Campania durante una diretta Facebook sui canali istituzionali ufficiali.

De Luca: “90-95% asintomatici, ma dobbiamo aspettarci il peggio”

De Luca pare visibilmente teso nel commentare l’aumento costante dei contagi che vede la Campania tra le regioni con i dati più preoccupanti. “Il 90-95%, tra gli oltre 700 positivi al coronavirus che si registreranno anche oggi in Campania, non ha sintomi – sostiene il presidente della Regione -. Queste persone vanno collocate in isolamento domiciliare e non in ospedale. Però se si alza l’età media dei contagiati dobbiamo aspettarci anche ricoveri ulteriori”.

“Adesso entriamo nella Fase D, cioè quella del contagio elevato o elevatissimo – aggiunge De Luca -. Perché se arriviamo ad avere 750 contagi al giorno il quadro cambia. L’obiettivo a cui puntiamo è avere più o meno un equilibrio tra nuovi contagi e persone dichiarate guarite. Non dev’essere un’equivalenza perfetta, per dire, 700 contagi e 700 guariti. Perlomeno deve essere una situazione gestibile: 700 a 600, 700 a 500“.

Campania nella ‘lista rossa’ della Svizzera

“Con questo tipo di equilibrio la situazione sarebbe gestibile – afferma il governatore della Campania -. Ma, se questo equilibrio salta, cioè se dovessimo avere mille contagi e 200 guariti al giorno, sarà lockdown. Chiaro? Se, in termini assoluti, hai 800 positivi al giorno arriviamo alla chiusura di tutto. Non vogliamo drammatizzare. Vogliamo fare semplicemente un calcolo numerico“.

Nel frattempo, la Campania, assieme a Sardegna e Veneto, è ufficialmente entrata nella cosiddetta ‘lista rossa’ del governo della Svizzera: a partire dal 12 ottobre, chi farà ritorno nel Paese elvetico da queste tre regioni (e anche dalla Liguria, già da tempo nella lista) dovrà sottoporsi a un periodo di quarantena della durata di quattordici giorni.

 

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